Vita quotidiana e psicologia: una carenza di ferro può essere alla base di una sensazione di stanchezza costante?

Vita quotidiana e psicologia: una carenza di ferro può essere alla base di una sensazione di stanchezza costante?

Vita quotidiana e psicologia: una carenza di ferro può essere alla base di una sensazione di stanchezza costante?

Stanchezza fisica e mentale

La stanchezza fisica e mentale è una costante nelle tue giornate? Anche il minimo impegno ti sembra che richieda una quantità di energie fisiche e mentali che non riesci a sostenere? Una delle motivazioni alla base di questa globale condizione di malessere potrebbe essere una carenza di ferro. In questo articolo vedremo quali sono le cause che possono condurre a un deficit di ferro e quali sono i consigli sulla vita quotidiana da adottare per prevenire o gestire una condizione di ferro basso nell’organismo.

Non solo una vita frenetica, ma anche una carenza di alcuni nutrienti!

Molte volte si pensa che alla base della stanchezza fisica e mentale ci sia soltanto una vita frenetica, ricca di impegni di carattere familiare e lavorativi, e si trascura la possibilità che un sintomo come la stanchezza cronica possa essere correlato a una carenza di alcuni nutrienti preziosi per il nostro organismo.

Certamente lo stress e una vita quotidiana particolarmente impegnativa incidono sulle energie fisiche e mentali richieste per affrontare la giornata, ma a volte non sono le uniche cause di una sensazione di stanchezza cronica. In alcuni casi, infatti, dietro a una sensazione di stanchezza perpetua si nasconde l’ombra di una carenza di ferro.
Questa carenza nutrizionale è determinata da diversi fattori comportamentali, fisiologici e patologici.
Vediamo insieme quali sono.

Quali sono le cause della carenza di ferro?

La carenza di ferro può presentarsi in seguito a:

  1. una dieta sbilanciata, che non apporta le giuste quantità del minerale per supportare il normale fabbisogno dell’organismo. Anche alcuni disturbi alimentari possono essere alla base di una condizione di ferro basso.
  2. Condizioni fisiologiche che determinano un aumentato fabbisogno (la crescita nel caso dei bambini e degli adolescenti, la gravidanza, l’allattamento al seno) o perdite di sangue (mestruazioni).
  3. Alcune patologie infiammatorie dell’intestino (Morbo di Crohn) o la celiachia possono comportare un ridotto assorbimento intestinale di alcuni preziosi nutrienti, tra cui il ferro.
  4. Alcune patologie intestinali o infezioni che possono causare delle micro-emorragie a livello intestinale.

Perché una carenza di ferro può essere alla base della stanchezza cronica?

Il ferro è un minerale molto importante per il benessere del nostro organismo. In primo luogo, interviene nella sintesi dell’emoglobina, proteina presente nei globuli rossi che regola il trasporto dell’ossigeno a tutti i tessuti, e in quella della mioglobina, proteina presente a livello dei muscoli, dove svolge un ruolo analogo a quello dell’emoglobina.

In secondo luogo, il ferro è fondamentale per la formazione di alcuni enzimi, come i citocromi, che intervengono nel metabolismo di alcune sostanze di origine alimentare e dei farmaci.

Infine, il ferro gioca un ruolo chiave anche per il corretto sviluppo del sistema immunitario e per la normale funzione cognitiva. Livelli di ferro bassi nell’organismo comportano dei disturbi a livello fisico e mentale di varia entità. Tra i sintomi più comuni a livello psicologico e comportamentale vi sono una sensazione di stanchezza generalizzata e una tendenza all’irritabilità.

Piccoli accorgimenti per combattere la stanchezza associata a una carenza di ferro

La prima cosa da fare quando ci sembra di non avere energie è chiedere il supporto di chi ci sta vicino. Sia un aiuto di carattere pratico che quello di carattere psicologico possono essere utili per traghettarci lontano dalle secche dell’astenia.
Quando la sensazione di stanchezza diventa una condizione cronica può essere necessario rivolgersi al medico per approfondirne le cause.

Il medico prescriverà delle analisi del sangue proprio per verificare che la stanchezza non sia correlata a un eventuale deficit di alcuni nutrienti essenziali per il nostro organismo, tra cui il ferro. Se la stanchezza fisica e mentale è correlata proprio a una carenza di questo prezioso minerale (e le cause sono comportamentali o fisiologiche) allora si può agire curando con attenzione l’alimentazione al fine di irrobustire la quantità giornaliera di ferro.

Quando i livelli di ferro tornano nella normalità, la stanchezza fisica comincia a lasciare il posto a una nuova energia e vitalità, e anche ciò che prima ci sembrava insormontabile – perché richiedeva uno sforzo fisico e mentale che ci pareva insostenibile – ci sembrerà finalmente a portata di mano.

Psicologo veneto