La Terra Trema Blog Therapy

La Terra Trema

La Terra Trema. Di Maria Antognozzi.

Sono questi, giorni di trasformazione profonda. Qualcosa dentro ognuno di noi, vecchi , bambini , adulti, si sta trasformando in qualcosa che ancora non è chiaro , ma che terminerà in qualcosa che si è succeduto per millenni e che ha permesso la sopravvivenza del,genere umano, un nuovo adattamento a l’ambiente che cambia.

Quando la Terra Trema oggi non è più come in passato. Noi essere umani, abbiamo forte la mappa delle esperienze vissute che ci guida dentro e quindi possiamo  dire che per gli adulti ed i vecchi,  questo terremoto non ha niente di paragonabile a quelli vissuti fino ad esso oggi.

È imprevedibile come tutti i terremoti,  ed è questo che ci fa più paura, l’imprevedibilità, ma questo Terremoto lo è in modo ancora più ostentato.

Sovverte  i nostri vissuti, viene di notte, poi di giorno, ad una scossa grande, segue una scossa ancora più grande, per poi acquietarsi e risalire di intensità e non contano più parole come “sciame sismico”, scale Richter o Mercalli, poiché le nostre Scale sono l’oscillazione dei nostri lampadari, gli,oggetti caduti in casa, e tutto ciò che il nostro terrore ci fa registrare come di più o di meno rispetto la scossa precedente.

Morte Psicologica

Didascalia

La Terra Trema

Poi sappiamo che non si fermerà a breve, che dovremmo aspettarci altre scosse. E con le scosse I danni e la paura. La paura più grande, quella di morire, fisicamente, ma anche psicologicamente.

Ecco noi stiamo affrontando la morte psicologica di certezze presunte. Fin da quando nel Neolitico gli uomini sono diventanti stanziali, queste certezze si sono costruite profondamente nel nostro DNA. Abbiamo come allora, bisogno di una casa che sia riparo, conforto e affetto.

Per cacciare indietro i nemici , proteggere se stessi per proteggere la prole, coltivare il lavoro che ci dia sostentamento vicino alla nostra casa, al nostro piccolo, ma per quanto possibile, Prevedibile mondo.

Fine delle Credenze

Fine delle Credenze

La Terra Trema

Il Terremoto cancella per prima cosa, questo dato biologico acquisito per millenni, che la casa possa essere rifugio.

La casa diventa qualcosa di minaccioso, forse la stessa nostra nemica,  e non riusciamo più a viverla come un luogo sicuro.

A volte non ci si ritorna, anche se non lesionata, perché l’istinto la codifica come un luogo da cui fuggire.

Ho dormito per due notti nella palestra messa a disposizione dal’ amministrazione comunale in via Leti, dopo la scossa di Domenica mattina.

Ho ascoltato come Psicologa volontaria, le storie della paura, ed ho visto anche un miracolo.

C’erano quasi solo famiglie con figli la prima notte. Ognuno aveva formato la sua piccola comunità di materassi e letti, le famiglie che si conoscevano si erano messe vicino come a ricreare una possibile geografia del cuore.  Poi c’erano anche alcune coppie e qualche persona singola, che subito si è affiliata ad altre comunità di letti e materassi.

Tutte accomunate dalla paura che una nuova terremoto li cogliesse impreparati, come mi hanno raccontato alcuni di loro, quando paralizzati durante la scossa  non hanno saputo prendere in braccio i loro figli e portarli via.

Oppure  come chi, ha cercato riparo in chi vegliasse sul proprio sonno. In mezzo a noi, il fuoco della Croce Rossa e del Servizio Civile. Hanno vegliato tutta la notte,  fuoco acceso a cacciare indietro i nemici. Ma il vero fuoco lo hanno alimentato  i bambini presenti nella Palestra in via Leti.

Bimbi che hanno letto il terrore nei volti dei genitori, hanno visto cadere oggetti familiari ed innocui dalle mensole della casa, che improvvisamente si era trasformata in un nemico dal quale scappare, terrorizzante.

Bambini di età ed etnie diverse che nel modo più naturale possibile hanno sperimentato immediatamente la gioia di stare insieme. Sono diventati amici, hanno giocato fino a che le luci non si sono spente. E mentre li guardavamo sorridevamo e i sorrisi si sa sono contagiosi.

Il clima era contaminato da questa gioia sottile che c’è come se fosse la Vigilia di Natale, quando ti aspetti qualcosa di bello e di buono. La,paura non ci deve spaventare.

La paura è una condizione essenziale per vivere, ma dobbiamo ascoltarla. Organizzarci al meglio, insieme ai nostri cari per memorizzare esattamente cosa fare in caso di Terremoto quando siamo in casa.

Didascalia

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I bambini fanno regolarmente le prove di evacuazione a scuola e sono più preparati degli adulti, impariamo da loro. Fare insieme ai nostri figli prove di evacuazione, preparare uno zaino in cui mettere tutti i materiali di prima necessità per aiutare noi stessi e gli altri intorno a noi.

E poi non restare soli, perché se il Terremoto abbatte i muri, il muro più importante che sta abbattendo è quello del l’indifferenza verso gli altri esseri umani. Lasciamolo abbattere e troveremo conforto e nuove idee di “case”.

Forse in futuro ci abitueremo a viaggiare con bagagli più leggeri, ad avere case più piccole ma sicuri ripari, e forse finalmente  impareremo a ricordare che alla fine nessun uomo si salva da solo, e che “nessuna notte è mai tanto lunga da non veder sorgere il sole“.