Senso di colpa da tradimento

Senso di colpa da tradimento

Senso di colpa da tradimento

I sensi di colpa dopo un tradimento, cosa sono, è possibile non averne?

Quante volte è successo di sentirci in colpa per qualcosa che abbiamo fatto o che è successa per colpa nostra, cos’è realmente il senso di colpa, a cosa serve? Perché dopo un tradimento arriva il senso di colpa.

Psicologia del senso di colpa

Il senso di colpa è una sorta di coscienza, di auto giudizio che ci diamo, e sta ad indicare che c’è una morale in noi stessi che va in conflitto con un nostro comportamento.
Questo ci aiuta a relazionarci meglio con gli altri, perché se non esistesse il senso di colpa pensate a quante cose malvagie saremmo in grado di compiere (e qualcuno le compie lo stesso…).

Il senso di colpa arriva quando siamo convinti che qualcosa di male sia accaduto per colpa nostra, o per lo meno così lo percepiamo noi, è il nostro giudizio cognitivo dei fatti.
Ci sono persone che a causa di un senso di colpa si dedicano ad attività atte ad espiare questa colpa per tutta la vita, come se fosse un qualcosa che può riparare il loro errore.

Capita a volte che il senso di colpa non sia di origine interiore ma venga utilizzato in maniera “distruttiva” dagli altri, che usando le giuste parole o comportamenti, ci fanno sentire in colpa.
E’ il caso di alcuni genitori che per tenere sotto controllo i figli usano il senso di colpa (“Hai visto cosa hai combinato?“)

Alcune ricerche hanno stabilito che il senso di colpa è una caratteristica soprattutto femminile, in quanto le donne sono da sempre più empatiche e predisposte alle relazioni rispetto agli uomini.

Dal punto di vista psicologico, il senso di colpa può inoltre essere negativo quando attribuito al lato narcisistico di una persona, quando cioè si decide che quando succede qualcosa è colpa nostra a priori, perché tendiamo a mettere al centro noi stessi in tutti gli eventi, anche quelli negativi.

Tradimenti d’amore e senso di colpa

Dicevamo che le donne sono più sensibili e quindi più portate a provare un senso di colpa dopo un tradimento, ma sembra che negli ultimi 20 anni, causa una nuova società più disinibita, anche l’infedeltà femminile sia diventata più semplice da “digerire”.

Sembra infatti che le donne che tradiscono il loro partner siano in aumento, vuoi per noia, vuoi per rinvigorire un amore di coppia che si sta spegnendo, o semplicemente per rinnovare la loro autostima, sentendosi gratificate.

In poche parole, non esiste più solo la donna che si fa conquistare dall’amante, che cede alle avance di una altro, ma è lei che diventa conquistatrice, è la donna che cerca nuove avventure amorose senza più avere sensi di colpa da tradimento.

In ogni caso, che si tratti di un tradimento di lui o di lei, fatto sta che più del 50% degli italiani hanno compiuto un tradimento verso il proprio partner di coppia.

Può succedere che si tradisce solo perché si cercano nuove emozioni, o più semplicemente perché si è sempre stato inclini a mantenere una partner fissa ma sempre con qualche scappatella, o semplicemente perché si è stati coinvolti in una passione più forte di noi.

Comunque sia, durante il tradimento non si prova compassione per chi ci aspetta a casa, ma solo dopo aver compiuto l’atto finale, cioè il rapporto sessuale con l’amante, il senso di colpa arriva improvviso, e a volte ti colpisce come un pugno sullo stomaco.

Il senso di colpa ti riporta all’improvviso a pensare al rapporto di coppia, a come comportarsi una volta a casa, a come nascondere questa macchia.
In questo senso, il senso di colpa si può dividere in due aspetti:

  • Senso di colpa distruttivo
  • Senso di colpa salvafamiglia

Nel primo caso si arriva quasi sempre alla separazione, perché probabilmente il tradimento è solo l’apice di una vita di coppia non felice, con silenzi mugugni, finché l’egoismo sotto forma di tradimento non porta a galla tutti i problemi.

A volte invece capita che un matrimonio funzioni alla grande, ma una scappatella inaspettata distrugga il castello lasciando solo macerie.

Nel secondo caso invece l’amore per la famiglia vince, il senso di colpa fa redimere il traditore, il quale eviterà con cura altre fughe d’amore per preservare il nucleo famigliare, soprattutto qualora vi fossero figli.

Esistono anche dei libri di psicologia sul tradimento che narrano come una coppia possa uscire da una crisi post-tradimento, come ad esempio “Amore, fedeltà, bugie e tradimento. Come vivere bene le relazioni e sopravvivere a crisi e rotture”, di Katie Figes.

Tradimento, per molti ma non per tutti

Il tradimento non è cosa per tutti, per tradire ci vuole un animo forte, ci vuole il coraggio di farlo, ci vuole cinismo e cura dei particolari.
Traditori si può diventare, ma secondo me un po’ ci si nasce.
Il traditore ha un innata sete di avventura, di vivere un po’ nel pericolo, e vuole nuove esperienze di sesso.

Già, il sesso, che però non è il fine, ma solo l’ultimo atto del tradimento.
Il tradimento in realtà non si consuma a letto, ma nasce nelle intenzioni, nel progettare una notte d’amore, nel nascondere e promettere, nel vivere una doppia vita.

Il traditore, quello vero, non si domanderà mai se quello che sta facendo è giusto, lo fa e basta, perché secondo le sue percezioni cognitive non sta facendo nulla di male.
Un altro aspetto del traditore seriale è che non vi dirà mai grosse bugie, ma solo mezze verità, perché sono quelle più facili da nascondere, da ricordare, da giustificare.

Il traditore non vi dirà che ha “un importante cena di lavoro”, ma semplicemente che c’è una cena tra colleghi, se poi quei colleghi in realtà sono solo “la collega”, poco importa.

Alla prossima.

Psicologo veneto