Psicoterapia: che cosa è e come può essere utile?

Psicoterapia: che cosa è e come può essere utile?

Psicoterapia: che cosa è e come può essere utile?

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Perché a volte è importante affidarsi alla psicoterapia

Il termine psicoterapia racchiude in sé il concetto di “cura dell’anima” da cui etimologicamente deriva.
Riguarda infatti, l’insieme dei trattamenti messi in atto dallo psicoterapeuta (psicologo o medico che ha conseguito la dovuta specializzazione) al fine di produrre un cambiamento in tutti gli individui che presentano differenti forme di sofferenza emotiva.

Lo psicoterapeuta ha infatti il ruolo di migliorare la qualità della vita del soggetto occupandosi sia di malessere e disagio lieve, sia di sintomatologie più gravi che possono influenzare la quotidianità del paziente, come possono essere ad esempio le fobie patologiche.

Cosa tratteremo in questo articolo dedicato alla psicoterapia?
Ecco un elenco:


Come funziona la psicoterapia?

Attraverso la creazione di un setting, ovvero di un’ambiente sicuro all’interno del quale il paziente potrà sentirsi libero di esprimersi, verrà a stabilirsi un’alleanza terapeutica.

Con l’ascolto partecipe e attivo, ma mantenendo una neutralità tecnica, lo psicoterapeuta consentirà al paziente di poter affrontare le problematiche che non gli permettono di vivere serenamente.


Quanto dura un trattamento di psicoterapia?

Una seduta di psicoterapia, che generalmente ha una durata dai 45 ai 50 minuti, può essere condotta individualmente o in gruppo, a seconda del tipo di patologia che viene trattata e a seconda delle caratteristiche del paziente.

Inoltre, si possono differenziale le psicoterapie a breve termine, con poche sedute ed indicate per problematiche lievi, e le psicoterapie a lungo termine per il trattamento di patologie cronicizzate.


Quali sono i benefici della psicoterapia?

Sebbene prevalga ancora il pregiudizio secondo cui andare dallo psicologo significa “essere matti”, iniziare una terapia ha sicuramente una serie di benefici, basti pensare a tutte le motivazioni che ci possono indurre a chiedere un supporto professionale.

Ad esempio, l’individuo può essere aiutato ad affrontare problematiche come attacchi di panico, anoressia, bulimia, ansia sociale, fobie, migliorando dunque l’autostima di sé, senza aver paura dell’incessante giudizio degli altri.

In altri casi, la psicoterapia migliora la vita al’interno della propria famiglia o con il proprio partner, aiutando il soggetto se vi saranno difficoltà a relazionarsi, presenza di disturbi affettivi o della condotta.

Intraprendere un percorso terapeutico consente di aiutare una persona a superare periodi particolari dovuti a crisi momentanee o conseguenti ad eventi traumatici.

Tramite la relazione che viene a crearsi con il terapeuta, il paziente potrà raggiungere una maggiore consapevolezza di sé ed imparare ad assumere atteggiamenti diversi verso di sé e gli altri.

tipi-di-psicoterapia


I diversi tipi di psicoterapia

La psicoterapia non è unica, nel panorama nazionale ed internazionale esistono molti orientamenti che sono tuttavia accomunati dall’obiettivo di aiutare le persone a ritrovare il proprio benessere psicologico.

Seppur in modo diversi, l’essere umano è centrale nel lavoro della psicoterapia, infatti come afferma lo psicoanalista inglese Donald Winnicott:

“La psicoterapia non consiste nel fare interpretazioni brillanti e appropriate; in linea di massima e a lungo termine è un ridare al paziente su un ampio arco di tempo ciò che il paziente porta. […] Mi piace pensare che […] il paziente troverà il suo proprio sé e sarà in grado di esistere e di sentirsi reale. Sentirsi reale è più che esistere; è trovare una maniera di esistere come se stesso, e di entrare in rapporto con oggetti come se stesso, e di avere un sé entro cui ritirarsi per rilassarsi.”

In poche parole, Winnicott suggerisce che il lavoro dello psicoterapeuta è tirare fuori quello che l’individuo già possiede.

Lo scopo è rendere conscio il mondo interiore del soggetto, riportare a galla quanto a lungo è stato rimosso e rendere l’intrapsichico, extrapsichico, condivisibile con lo psicoterapeuta all’interno di una relazione in cui il paziente verrà aiutato a riconoscere i propri punti di forza e di debolezza.

Tra i principali approcci vi sono:

  • Psicoterapia psicodinamica: derivante dalla psicoanalisi freudiana, consente di esplorare il vissuto emotivo del soggetto.
    Si focalizza sulle emozioni e sulla narrazione di eventi passati, al fine di individuare gli elementi inconsci che possono procurare disagio e conseguenti problematiche come fobie, ansia e depressione.
  • Psicoterapia sistemico-relazionale: sviluppatasi a partire dai riferimenti teorici di Gregory Bateson e dal gruppo di ricercatori di Palo Alto, negli anni 50, si concentra non soltanto sull’individuo in sé ma sulle sue interazioni all’interno di un sistema.
    Si tiene conto dell’intero contesto relazionale e si lavora sul processo di comunicazione, cercando di risolvere le problematiche presenti, per poter mettere in pratica nuove modalità di interazione.
  • Psicoterapia cognitivo comportamentale: può considerarsi una forma di psicoterapia con un approccio scientifico in quanto è stata consolidata da un gran numero di ricerche empiriche che ne hanno dimostrato l’efficacia nella risoluzione di diverse tipologie di disturbi psicopatologici.

    È infatti indicata per il trattamento di problemi psicologici concreti, quali disturbi d’ansia, disturbi dell’umore, disturbi del comportamento e disturbi della personalità, tra gli altri (leggi di più sul sito di Psicoterapia Scientifica).

    Lavorando sul “qui ed ora” ed integrando due forme di terapia, si va ad agire su pensieri ricorrenti, emozioni negative (terapia cognitiva) e comportamenti disfunzionali (terapia comportamentale).

    Si vanno a modificare gli schermi ricorrenti con i quali l’individuo si relaziona, correggendoli e sostituendoli al fine di migliorare il benessere generale.
    Inoltre, va detto che essendo una forma di terapia a breve termine, è maggiormente orientata allo scopo e tramite il ruolo attivo di paziente e terapeuta, consente di concordare una strategia di trattamento in modo congiunto.

Alla prossima.

Psicologo veneto