Nictofobia, la paura del buio

Nictofobia, la paura del buio

Nictofobia, la paura del buio

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Hai paura del buio? Come uscirne

Nictofobia, acluofobia, scotofobia, sono tutti nomi diversi per definire la paura del buio.
Vediamo infatti quali sono i significati letterali di queste tre parole:

  • Nictofobia: dal greco “nicto” che significa notte e “phobos, cioè paura, quindi letteralmente paura della notte.
  • Acluofobia: dal greco “achlýs” che significa tenebra, quindi la paura delle tenebre.
  • Scotofobia: dal greco “skótos” che significa oscurità, da qui la paura del buio.


Nictofobia, cos’è

In questo articolo, per brevità, mi riferirò sempre alla paura del buio chiamandola nictofobia, anche per il suono un po’ più familiare alla nostra lingua e quindi più immediatamente comprensibile.

Per provare capire cosa prova una persona affetta da Nictofobia andiamo a leggere qualche strofa di una delle canzoni più famose degli Iron Maiden che si intitola proprio “fear of the dark“, paura del buio.

“Sono uno che cammina da solo
E quando sono su una strada buia
Di notte o a passeggio nel parco

Quando la luce inizia a cambiare
A volte ho strane sensazioni
Sono un po’ansioso quando è scuro

Paura del buio, paura del buio
Ho costantemente paura che ci sia qualcosa
sempre vicino
Paura del buio, paura del buio
Ho una fobia che ci sia qualcuno
sempre lì…”

Iron Maiden, “Fear of the dark”

Nel brano si fa riferimento a “strane sensazioni”, all’ansia che sale quando la luce cambia, alla paura che nel buio ci sia qualcosa (un mostro?) o qualcuno che ci possa fare del male, insomma, sensazioni via via più intense di ansia, paura, terrore, panico.


Chi di noi da bambino non ha mai avuto paura del buio?
Dai, alzate la mano se avete il coraggio.
La nictofobia è infatti molto probabilmente la paura più primordiale e si manifesta sin dalla prima infanzia.

Tanto per restare nel mondo ludico, dopo aver citato un gruppo musicale ora vi citerò un film d’animazione, “i Croods”.

Se l’avete visto ricorderete che tratta la storia di una famiglia preistorica dove il padre fa in modo che tutti si nascondino nella caverna durante la notte perché ha paura delle tenebre, ha paura che nel buio arrivino i predatori (i mostri quindi), ma soprattutto ha paura di quello che non riesce a vedere, la paura innata di ciò che non si conosce.
Se poi volete sapere come prosegue… guardatelo!

Tutte le fobie hanno come denominatore comune l’apparire di ansia e stress, e anche la nictofobia non è da meno.

I soggetti che soffrono di questa paura della notte capiscono benissimo che la troppa paura è infondata, irrazionale, però al tempo stesso non riescono a staccarsene, non riescono ad affrontarla perché l’ansia prende il sopravvento, ed anzi, spesso e volentieri chi soffre di nictofobia ha pure l’insonnia oppure soffre anche di una fobia correlata, la somnifobia (la paura di dormire).

Nictofobia, i sintomi.

I sintomi della nictofobia sono molto simili ad altre fobie specifiche e spesso includono:

  • Attacchi di panico
  • Incapacità di rilassarsi
  • Sensazione di vertigini
  • Sensazioni di formicolio
  • palpitazioni o tachicardia
  • Sudorazione eccessiva
  • Respirazione affannata
  • Emicranie o mal di testa
  • Dormire con la luce accesa


I sintomi della nictofobia sono generalmente incontrollabili e sembra che prendano il controllo dei pensieri di una persona portandola ad adottare quei comportamenti difensivi che vengono chiamati comportamenti di sicurezza o di evitamento.

Questo atteggiamento però, invece di aiutare l’individuo che soffre di paura dell’ignoto ad affrontare la nictofobia, non fa altro che rafforzarla e peggiorarla, perché così facendo da inconsciamente ragione alle sue paure.


Le cause della nictofobia

Come detto prima, la nictofobia è una paura primordiale, e può essere quindi di natura evolutiva perché quasi tutti i predatori cacciano di notte.
La paura potrebbe non essere correlata all’oscurità stessa ma ad eventuali pericoli sconosciuti nascosti nell’ombra, (fateci caso, nei film horror il “mostro” arriva sempre di notte) e la mancanza di autostima, sicurezza e fiducia possono giocare un ruolo importante sia nello sviluppo di questa fobia che nel suo decorso.

In ogni caso, per sintetizzare, la paura del buio può nascere a causa di:

  • Esperienze traumatiche (aggressioni al buio, scherzi pesanti di cattivo gusto)
  • Per “trasmissione familiare“, cioè quando una paura viene trasmessa dai genitori, anch’essi fobici
  • Bassa autostima a causa di genitori iperprotettivi
  • Difficoltà caratteriali nel controllare ansia e stress

acluofobia-nictofobia


Nictofobia, come superarla

Per superare la nictofobia si ricorre spesso e volentieri alla psicoterapia, cercando di sfatare la paura dell’oscurità e dell’ignoto con pensieri positivi, il tutto attraverso la terapia cognitivo comportamentale usata appunto per fobie specifiche.

La proposta terapeutica potrebbe includere:

  • Uso di tecniche di rilassamento (respirazione, training autogeno,ecc.)
  • Brevi esposizioni al buio gradualmente incrementali
  • Uso di farmaci ansiolitici e/o antidepressivi

Per contrastare la nictofobia o come coadiuvante della psicoterapia si può anche ricorrere all’uso di metodi naturali, come ad esempio usare tisane, erbe rilassanti e fitoterapia per contrastare l’ansia quando vai a dormire.

Inoltre, sempre per provare a guarire dalla nictofobia e imparare a gestire la paura del buio si possono adottare alcuni accorgimenti comportamentali:

  1. Riconosci che la paura è normale.
    Chi non ha o ha avuto paura del buio? La paura è utile in alcuni momenti, essa ci mette in guardia e ci può salvare da estremi pericoli.
    Riconosci quindi che la tua ansia è una normale reazione e cerca di controllarla senza soffocarla.
  2. Affronta il buio un po’ alla volta.
    Impara a familiarizzare per gradi con il buio, prova a fare qualche attività in penombra, poi prova a passare alla semi-oscurità e via discorrendo.
  3. Rilassati.
    Impara delle tecniche di rilassamento come la meditazione, il training autogeno, lo yoga e cerca di esercitarti nella penombra, ti aiuterà a gestire lo stress e l’ansia nei momenti in cui ti assaliranno per la paura dell’oscurità.


Alla prossima.

Psicologo veneto