narcisismo patologico

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Il narcisista perverso: come riconoscere una personalita narcisistica


Narciso, chi fu costui?

Il termine “narcisismo” deriva dalla storia del mito greco di Narciso.
Narciso era un giovane bello e affascinante che secondo il mito rifiutò l’amore della ninfa Eco.
Per punizione Narciso fu destinato a innamorarsi perdutamente e per sempre della propria immagine riflessa nell’acqua.


Innamorato di se stesso insomma, vi dice niente?


Narciso, non potendo rendere il suo amore reale, fisico, vivo, si specchia nell’acqua per ore e ore fino a perdersi e alla fine viene mutato in un fiore, quello che ancora chiamiamo narciso e spunta con l’inizio della primavera.

narciso quindi è sinonimo di eccessivo amor proprio, problema che solo recentemente è stato riconosciuto dal punto di vista psicologico, mentre il narciso perverso diventa una manipolatore crudele solo per soddisfare il suo ego

Il narcisismo patologico fa si che Il narcisista perverso è bugiardo, manipolatore e presuntuoso, si sente migliore degli altri, ma soprattutto è cattivo, proprio perché perverso.
Manipola gli altri a suo vantaggio, ti fa compiere azioni convincendoti che siano per il tuo bene mentre è solo per scopi puramente personali.

Il narcisista perverso non si sente mai in colpa, fa finta di amare e usa il ricatto affettivo (“fallo per me, se mi ami”) per ottenere quel che vuole.
Ma cosa fa veramente un narcisista perverso?

  1. Usa, come detto prima, il ricatto affettivo in maniera subdola, accompagna spesso le sue richieste con “se mi ami”, non ha pietà della sua preda perché in realtà ama solo se stesso.
  2. E’ invadente. Si impiccia sempre degli affari dell’altro cercando di influenzarne sempre le scelte.
  3. Mira a denigrare il partner, con l’obiettivo i annientarne l’autostima, avendo così il pieno controllo delle decisioni.
  4. E’ gentile quando serve… a lui. Insomma, vi lusinga, vi fa regali, ma solo per abbindolarvi.
  5. Vi scarica addosso tutte le colpe di eventuali problemi, anche di coppia.

Quando siamo di fronte ad un manipolatore perverso ce ne accorgiamo dalle critiche continue, dal modo anche troppo gentile in certi momenti prima di fare richieste, dal modo che ha di umiliare il partner di fronte ad altri.

Insomma, una persona che definire cattiva è il minimo.


Significato di narcisismo

L’enciclopedia Treccani definisce il narcisismo l’atteggiamento di una persona che mette se stesso al centro disprezzando invece gli altri.
Il termine narcisismo fu introdotto nel 1898 in ambito sessuologico dallo psichiatra tedesco H. Ellis (1859-1939).

Sempre secondo Treccani, in psicoanalisi il narcisismo può anche essere definito come uno stato normale, che solo quando interferisce in modo serio con la relazione affettiva (e sociale), allora può sfociare in patologia.

Narcisista significato:
In Psichiatria invece può essere considerato come un disturbo della personalità (esibizionismo, sfruttamento degli altri, manipolatore).

In sintesi il narcisista altro non è colui che si dedica pienamente a se stesso in maniera maniacale, e culmina in narcisista patologico perverso quando usa gli altri per ottenere gratificazioni proprie.
Vero è che un po’ narcisisti lo siamo tutti, il passo per diventare problema psicologico è quando l’esagerazione diventa normalità e quindi si trasforma in disturbo narcisistico patologico


Il disturbo narcisistico della personalità

Secondo il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (link wikipedia) il disturbo narcisistico della personalità prevede che il narcisista si senta ammirato, si sente migliore e manca di empatia.

Esso tende ad essere invidioso, sente di essere speciale e pensa di poter fare meritare più degli altri alcuni privilegi, sfrutta gli altri a proprio vantaggio, vuole sempre essere al centro dell’attenzione e in caso di critiche tende a reagire bruscamente o rabbiosamente.

Il narcisista tende a non prendersi responsabilità (“vedi, colpa tua, come sempre..”) e sono competitivi.

Il narcisista è una persona che cura particolarmente l’abbigliamento e ci tiene alla sua forma fisica, motivo per cui frequenta spesso palestre o segue una dieta per tenersi in forma.

Un narcisista vuole sempre essere al di sopra degli altri, ecco perché compete per essere il migliore, ma nel competere diventano instabili e impulsivi, agendo quasi sempre al di sopra delle righe o fuori da ogni regola.

Statisticamente, Il disturbo narcisistico della personalità colpisce in maggior parte i maschi, e sembra che la maggioranza dei casi avvenga in paesi dove il capitalismo (soldi e potere) è più sviluppato.


Narcisismo e dipendenza affettiva

Narcisisti non sempre si nasce, spesso lo si diventa, e spesso succede quando nel nostro cuore vivono sentimenti di rabbia e odio.

L’odio è una difesa, un metodo per “ergere un muro” contro possibili minacce, reali o emotive che siano, in quanto anche un dolore sentimentale è minaccia, anzi, per il narcisista è LA minaccia.

Odio, dicevamo, ma quando lo incontriamo per la prima volta?
L’odio è un sentimento che abbiamo dentro, e quando un bambino cresce in un ambiente malsano, senza cure, violento o anche semplicemente in un ambiente familiare senza amore, matura con il tempo il sentimento dell’odio, alimentato dalle paure vissute.

Tutto questo sviluppa nel bambino, l’adulto che verrà, un sistema di “allarme” verso le minacce e la ferita narcisistica subita con l’abbandono a se stesso verrà sempre vissuta come un torto, il quale alimenta l’odio interiore.

A quel punto, il muro di cui dicevo prima diventa una difesa, ma al tempo stesso è l’arma del narcisista perverso, perché questo odio permette all’individuo narcisista di difendersi da eventuali nuove esperienze di abbandono che potrebbero sorgere con le relazioni.

Un bambino però non può comunque odiare una madre, o almeno non solo.
C’è sempre un rapporto di odio/amore, perché comunque in caso di necessità è a lei che ci si rivolge, e qui nasce il paradosso della dipendenza affettiva: Ti odio, ma ti amo perché ho bisogno di te.

E poi, nasce il narcisista, con la voglia di vendicarsi, di poter essere dalla parte del più forte, di avere il potere di poter rifiutare senza essere rifiutati.


Narcisismo e disturbi sessuali

Il narcisista non è mai innamorato.
Partiamo da questo punto di partenza.
Per il narcisista l’altra è solo un oggetto, un mezzo per arrivare a secondi fini, una persona da controllare come un gioco.

Quando deve corteggiare per raggiungere il cuore del suo obiettivo può sembrare innamorato, ma non lo è, e usa tecniche di corteggiamento sopraffine per catturare la sua preda.
Una volta conquistato “l’oggetto del desiderio” il narcisista passa alla fase finale del rapporto sessuale, per poi tornare a disinteressarsi completamente della preda. A volte addirittura scompare.

Il problema del narcisista è proprio questo, non riesce a farsi coinvolgere emotivamente, ha una forte eccitazione ma non è emotivamente coinvolto, e questo può essere per lui frustrante perché non riesce mai ad entrare in quella sfera di intimità con il partner.
Per lui, l’altra è solo un oggetto, il narcisismo perverso non perdona.

Il narcisista innamorato quindi non esiste, il narcisista in realtà appare innamorato, ma sta bellamente fingendo, vi fa solo credere di essere innamorato, ma il narcisista innamorato non lo sarà mai, lo fa solo per soddisfare il proprio ego personale.

Forse il narcisista innamorato però esiste, ma solo perchè è innamorato di se stesso.


Narcisismo e feticismo

Il narcisista perverso è un esibizionista, il sesso è per lui un modo per sentirsi appagato, per conquistare, anche se è sposato commette adulterio e quando le loro vittime non li appagano più, spariscono senza rimorsi.

A volte capita che il narcisista perverso sia anche feticista.
Ricordo che il feticismo è una parafilia, e come tale si può più facilmente trovare laddove esiste una personalità perversa come appunto quella del narcisista perverso.

Nel narcisista perverso il feticismo si può manifestare per l’appunto con l’umiliazione del partner durante i rapporti sessuali.


Narcisismo patologico sintomi e cause

In breve, i sintomi si possono sintetizzare in:

  • Sentirsi speciali e migliori degli altri
  • Pensare di avere peculiarità uniche
  • Voglia di potere
  • Non sentirsi sufficientemente apprezzati
  • Sfruttamento degli altri
  • Invidia
  • Mancanza di empatia
  • Difficoltà a regolare le emozioni.

Le cause invece le possiamo sintetizzare così:

  • Fattori ereditari (carattere familiare)
  • Fattori ambientali: poche cure (mi arrangio da solo).
  • minacce esterne
  • (autodifesa)

A cosa può portare il disturbo del narcisismo patologico?

Un narcisista difficilmente riesce a integrarsi in società, trova difficoltà ambientali sia nel lavoro che nelle relazioni sociali, il suo sentirsi migliore lo esclude anche per sua voglia, e le poche relazioni che riesce a intrattenere sono solo per opportunità.

Spesso un narcisista reagisce rabbiosamente quando non viene preso in considerazione, o almeno non quanto lui pensi di meritarsi, e anche per questo tende ad essere isolato da amici e colleghi.
Reazioni del genere possono anche costare caro, sul lavoro possono arrivare provvedimenti disciplinari e licenziamenti a causa del disturbo narcisistico, e in ambiente famigliare si può arrivare ad esempio al divorzio dopo aver logorato il rapporto di coppia.


Si può curare il Disturbo Narcisistico di Personalità?

Come curare un narcisista?
Di solito quando un narcisista si presenta ad una terapia da uno psicologo è proprio perché ha subito una sconfitta, professionale o sociale che sia, come ad esempio la perdita del lavoro a causa del suo modo di fare.

Quando si presentano quindi non si manifestano come narcisisti, ma esprimono i loro sentimenti negativi per non riuscire a “farsi capire”.
Spesso sono colti da depressioni o attacchi di panico, soffrono di insonnia e/o incubi, e a volte sfociano nell’alcolismo.


come curare il narcisismo?
Uno dei modi per curare il disturbo narcisistico consiste nell’usare la terapia cognitivo-comportamentale, cercando di riportare alla realtà il narcisista ristrutturando il suo modo di pensare in modo da attenuare le aspettative nei suoi confronti. Curare un narcisista si può, basta volerlo.


Come riconoscere un narcisista?

Abbiamo visto che il disturbo del narcisismo si può curare, ma prima dobbiamo renderci conto di avere il problema o dobbiamo saper riconoscere che il nostro compagno è affetto da narcisismo.

Le caratteristiche psicologiche di un narcisista le abbiamo elencate prima, ma come facciamo a capire se la persona con cui ci relazioniamo ha effettivamente un disturbo narcisistico?

Innanzi tutto dovremmo vedere un comportamento diverso tra quando siete soli con lui e quando siete in pubblico, con amici o parenti.

Il narcisista quando siete soli con lui sembra anche gentile ed innamorato, mentre in pubblico tende ad esaltare se stesso e denigrare il partner, e questa esaltazione dell’io la pretende anche dal partner stesso.

Tendenzialmente se hai a che fare con una persona che soffre di narcisismo dovresti riconoscerla perché:

  • Sei abituata ad arrangiarti, perchè se hai problemi non hai mai potuto contare su di lui
  • Le tue necessità vengono sempre dopo le sue
  • La tua autostima è costantemente sminuita da lui
  • Quando provi a reagire torna riempirti di attenzioni


Il narcisista covert

Chi è il narcisista covert?

Spesso quando abbiamo a che fare con una persona narcisista ce ne accorgiamo o con il tempo ce ne rendiamo conto.
Questo perché i loro atteggiamenti e comportamenti sono palesi, evidenti, hanno tutte le caratteristiche del narcisismo.

Queste persone vengono chiamate “narcisisti overt

Il narcisista covert invece non lo riconosciamo facilmente.
Il loro comportamento è più snob rispetto al normale, hanno la cosi detta puzza sotto il naso, ed infatti la loro cerchia di “amici” è ben scelta e ristretta, come un gruppo elitario.

I narcisisti covert si sentono unici, speciali, privilegiati, ma al contempo sono persone tranquille, si fanno voler bene da chi non li conosce bene, si fingono vittime anziché carnefici, e questo li rende appunto diversi.

Nella normalità si comportano bene, quando si sentono minacciati o invece intravedono il momento giusto per far prevalere la loro grandezza, allora attaccano e si mostrano per quello che in realtà sono, arroganti e spocchiosi narcisisti covert.


Come trattare un narcisista patologico

Sei stata scottata e vuoi ferire un narcisista? vorresti saper come vendicarsi di un narcisista?

Qualche piccolo consiglio su come difendersi da un narcisista:

  • Tirati indietro quando ti cerca, evita le “coccole”, respingilo.
  • minalo nei suoi convincimenti (non sei mica così bello sai…)
  • creati una vita felice senza di lui (invidia)
  • sparisci per un po’ dalla sua vita, per farlo sentire poco importante

come ferire un narcisista perverso quindi? STAI LONTANO DA LUI, ignorarlo è il modo più semplice per ferire un narcisista nel suo io più intimo, quindi ribadisco, ecco cosa ferisce un narcisista:

  • Nessun contatto telefonico
  • Nessun scambio di informazioni tramite social network
  • Non cercarlo, ignorarlo completamente.

In alternativa, se proprio vuoi continuare a frequentarlo, un buon metodo su come ferire un narcisista patologico è ferirlo offuscando la sua autostima, dargli torto anche nei pensieri più semplici, fargli capire che lui non è più al centro della tua attenzione ma quello che fa o dice poco ti importa.

Come umiliare un narcisista?
Il miglior modo per umiliare un narcisista è farlo sentire abbandonato, inutile, denigrarlo di fronte ad amici e parenti, fargli capire che non è più al centro del vostro mondo.

Il narcisista patologico sul lavoro

Un narcisista patologico, la sua perversione narcisistica la esercita anche sul posto di lavoro, perché quella è l’essenza della sua persona, e non può nasconderla per 8 ore al giorno.

E’ un arrampicatore sociale, vuole primeggiare, migliorare la sua posizione agli occhi di chi gli sta sopra, usando anche mezzi poco consoni e mettendo in cattiva luce i colleghi.
Il narcisista vuole solo vincere, non gli importa come.

Il narcisista patologico sul lavoro vuole che la sua immagine sia considerata, userà tutti i mezzi possibili per raggiungere il suo scopo, arriverà ad umiliare i colleghi, a manipolarli o addirittura accusarli.

Ovviamente sono anche manipolatori, cercheranno di avere dalla loro parte qualcuno che li spalleggi, qualcuno che alle sue parole caschi come un pero, si lasci fuorviare senza vedere la realtà, cioè che è stato manipolato da un narcisista perverso.

Ovviamente quando un narcisista patologico deve ricorrere a tutti i suoi mezzi pur di primeggiare significa che tanto bravo sul lavoro non è, o addirittura è un vero incompetente ma vuole assolutamente dimostrare di essere il migliore


Come si comporta Il narcisista sul lavoro?

Il narcisista patologico sul lavoro avrà sempre una doppia faccia, sarà gentile con te quando gli servi ma sarà anche un “bastardo dentro” quando non gli sarai utile, ti allontanerà e ti denigrerà di fronte agli altri come niente fosse, per poi tornare a cercarti quando sarai ancora di utilità.

Ovviamente quando tornerà non chiederà scusa, racconterà che non è colpa sua, troverà mille scusanti e incolperà altri per il disguido, ma questo gli costerà molto in termini psicologici, perché il narcisista non vuole essere gentile, vuole dominarti e basta.

Umiliare i colleghi per il narcisista è quasi uno sport, gli piace fare mobbing, prevaricare e dominare i colleghi, vogliono demolire i possibili competitor.


Colleghi narcisisti, come fare?

Dipende dalla situazione, che potrà essere di due tipi

  • Il capo narcisista
  • il collega narcisista

Nel primo caso, mi dispiace per voi, potete fare ben poco, questo perché un capo manipolatore e narcisista difficilmente vi asseconderà o vi ascolterà, anzi, farà di tutto per umiliarvi.
Non pensate che dandovi da fare sul lavoro cambierà opinione su di voi, un narcisista perverso non cambia idea.
L’unica cosa che potete fare è allontanarvi da lui, cambiare reparto o lavoro, purtroppo non avete molta scelta.

Se invece cadiamo nel secondo caso, se lo avete scoperto, avete capito la sua personalità narcisistica e capito i suo sporchi trucchi, potete contrastarlo, senza pietà o sensi di colpa.

Se uno è un bastardo, deve essere trattato come tale.

State però sempre attenti, il narcisista ha mille armi ed è molto astuto a far credere qualcosa agli altri, può anche far finta di essere sconfitto, per poi pugnalarvi alle spalle.


Narcisismo femminile

Quando sentiamo parlare di narcisismo pensiamo che il tema riguardi solo gli uomini, ma in realtà, anche se in minima parte, riguarda anche le donne in quanto esiste anche il narcisismo patologico femminile.

La donna narcisista vuole essere indipendente, vuole primeggiare sulle altre donne, vogliono stare (o si mettono) al centro della scena, fare appunto la “prima donna”, e di solito si tratta di donne belle o affascinanti.

Sul lavoro sono arrampicatrici sociali, vogliono fare carriera, essere tra l’élite, e sono disposte a tutto pur di arrivare in cima, pur di raggiungere il loro scopo: il successo, essere “la migliore”.

Nel narcisismo femminile quando si parla d’amore ci troviamo di fronte alla classica scena da film.
Avete presente quando lei, bella e affascinante fa di tutto per conquistare il suo lui, ma appena la conquista è avvenuta da fata si trasforma in strega.

State quindi attenti se vi imbattete in una donna con tali caratteristiche, probabilmente è affetta da narcisismo patologico femminile.
Se potete, lasciatela perdere…in fondo la bellezza non è tutto.


Un libro sul narcisismo

La psicoterapia nell’età del narcisismo. Modernità, scienza e società di Joel Paris – 2013

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Tra i tanti libri sul narcisismo patologico ho scelto questo libro di Joel Paris dedicato alla psicoterapia del disturbo narcisistico della personalità dove fa si che la terapia porti il paziente a migliorare le relazioni esterne non mettendo più l’io al centro di tutto ma guadando il mondo con occhi nuovi e diversi.

Si deve guardare quindi oltre il proprio essere “vedendo” anche il valore altrui.

Se ti interessano altri libri di psicologia qui ci sono alcuni consigli.

Grazie e alla prossima,
Lo Psicologo Veneto.

Psicologo veneto

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