Ipnosi

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Psicoterapia e tecnica dell’ipnosi

L’ipnosi è una tecnica che porta a sperimentare cambiamenti di sensazioni, pensieri e comportamento, rilassamento e calma. 


Ipnosi

La tecnica dell’ipnosi ha una storia che risale a moltissimi anni prima di Cristo. Gli antichi la impiegavano nella pratica dei riti religiosi e in Medicina. Le particolari caratteristiche dell’ipnosi l’hanno impregnata di un’essenza di soprannaturalità e di irrealtà, che ancora oggi la allontana dalla sua vocazione scientifica.

La psicoterapia ipnotica d’altro canto non è basata su suggestioni, ma produce una vera e propria riabilitazione del paziente alla vita e conduce verso una rieducazione della sua personalità in modo più armonico.

Nell’ipnosi regressiva il paziente può sperimentare la possibilità di ritornare indietro nel tempo fino a rivivere sensazioni ed esperienze riconducibili a esistenze pregresse, nelle quali ricercare le radici simboliche dei suoi attuali conflitti interiori. Non tutte le persone possono usufruire dell’ipnosi regressiva: non tutti sono ricettivi.

Gli obiettivi dell’ipnosi regressiva sono risolvere contrasti e disagi e liberare risorse fisiche e mentali che consentano di vivere una vita meno conflittuale. Questa tecnica può essere inserita in un percorso psicoterapeutico per trattare l’ansia, gli attacchi di panico, la depressione, i disturbi alimentari e le nevrosi (ossessioni). La psicoterapia con l’ausilio dell’ipnosi regressiva implica un profondo impegno psicologico e mentale per il paziente e per il terapeuta. Ci vuole tempo e costanza da parte del paziente per vedere i risultati sperati.


Ipnosi Erikcsoniana

Secondo lo psichiatra Milton Hyland Erickson, fondatore dell’ipnosi moderna o ericksoniana, l’ipnosi è una condizione naturale che si verifica liberamente nei diversi momenti della quotidianità. Erickson arrivò a utilizzare l’ipnosi  non più tramite rituali standard, ma attraverso una “situazione comunicativa relazionale”.

Il processo ipnotico è stato suddiviso da Erckson in tre fasi:
a. La preparazione
Stadio di conoscenza tra paziente e terapeuta, con l’obiettivo di creare un rapporto solido basato sulla fiducia, il reciproco rispetto e sulla comprensione.

In questa prima fase il terapeuta ascolta le esperienze del paziente, ricerca le strutture mentali di riferimento e i sistemi di credenze. Il terapeuta si fa un’idea dell’aspettativa del paziente per la risoluzione del problema: aspettative positive più alte sono un ottimo inizio perché più facilmente riconducibili a un reale desiderio di cambiare radicalmente le proprie credenze e andare nella direzione della soluzione del problema.

b. La trance terapeutica
Momento in cui il paziente aumenta la sua ricettività a diversi modelli di funzionamento mentale che aiutano la risoluzione dei problemi. Lo stato di trance è accompagnato solitamente da  catalessi, immobilità corporea, diverso tono della voce, chiusura degli occhi, lineamenti facciali rilassati, mancanza o ritardo dei riflessi, rallentata frequenza respiratoria e cardiaca e altri.

A questo proposito Erickson suddivide la trance in cinque stadi:
1- Fissazione dell’attenzione
2- Depotenziamento degli abituali schemi di riferimento e credenze
3- Ricerca inconscia
4- Processo inconscio
5- Risposta ipnotica

c. Valutazione e ratifica del cambiamento durante la terapia                                                            . Il paziente è reso consapevole delle alterazioni del funzionamento sensoriale e dei cambiamenti sulla sua persona dovuti all’ipnosi. Valorizzare il ruolo dell’ipnosi è utile per impedire che vecchi comportamenti o circoli viziosi azzerino i progressi appena fatti.


Tecniche di ipnosi

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Per indurre uno stato d’ipnosi lo psicoterapeuta deve conoscere tutte le tecniche ipnotiche e sapere scegliere quella più indicata ai bisogni del suo paziente. Ogni persona ha una propria personalità specifica, per cui è compito e responsabilità dello specialista sapere indurre lo stato ipnotico nel modo più adatto alla persona che si trova davanti. Quindi conoscere più tecniche aiuta a operare una scelta.

In primo luogo il terapeuta deve spiegare al paziente che cosa lo attende, tranquillizzarlo da eventuali pregiudizi o paure in relazione all’ipnosi. In questo modo il paziente acquisirà consapevolezza di ciò che lo aspetta e si sentirà a proprio agio, affidandosi con fiducia nelle mani del terapeuta. Questa fiducia aumenterà ulteriormente una volta sperimentata la sua capacità di entrare in trance. E’ importante mantenere lo stato di trance fino a quando il lavoro del terapeuta non sarà terminato.

Le differenti tecniche di ipnosi che i terapeuti hanno a loro disposizione dovranno accordarsi alla natura del problema e alla ricettività ipnotica del soggetto. Un bravo ipnoterapeuta si distingue dagli altri, perché utilizza in modo armonico le caratteristiche della persona che ha davanti a sé.

Autoipnosi

L’autoipnosi è niente altro che una forma di ipnosi autoindotta. Le tecniche di autoipnosi si basano tutte su un singolo concetto, ovvero la concentrazione su una singola idea, parola o immagine.
Secondo il Dottor Herbert Benson, nel suo libro “Relaxation Response”, lo stato di rilassamento basato sulla concentrazione su un sola idea porta molto facilmente a uno stato autoindotto di trance. Anche per l’autoipnosi esistono diverse tecniche di induzione, di cui la più semplice e anche la più utilizzata è proprio quella di Benson.

Questa tecnica prevede 7 passaggi:

  1. Scegliere un oggetto su cui focalizzare la concentrazione;
  2. Sedere a occhi chiusi in un posto tranquillo;
  3. Rilassare la muscolatura e concentrarsi sul proprio respiro;
  4. Concentrarsi sull’oggetto scelto pensandolo intensamente;
  5. Continuare così per 10/20 minuti;
  6. Se l’oggetto di meditazione viene perso, riportare nuovamente il pensiero su di esso;
  7. Una volta terminato il tempo prefissato, riaprire gli occhi.

Psicoterapia ipnotica

La psicoterapia ipnotica non è solo una somministrazione di suggestioni, ma una vera e propria terapia di rieducazione all’approccio del paziente alla vita nel rispetto del ruolo personale del paziente. La ricerca scientifica sta facendo luce sulle qualità di questa tecnica e ne sta documentando i risultati abbattendo progressivamente i molti pregiudizi legati all’ipnosi e alla psicoterapia che la utilizza come tecnica.

La psicoterapia ipnotica ha diverse e numerose applicazioni, tra queste i principali ricordiamo:

  • L’ambito psicologico: i disturbi alimentari, i disturbi sessuali, tic, balbuzie, dolore cronico, dipendenze (gioco, fumo, alcool, ecc..), disturbi d’ansia, dell’umore e depressione.
  • L’ambito medico: disturbi cardiovascolari, dermatologici, asma, disturbi dell’apparato uro-genitale e dell’apparato digerente, cure palliative e terapia del dolore.
  • L’ambito della creatività personale: come stimolo della creatività personale per migliorare le capacità fisiche nelle prestazioni atletiche o nello studio.


A chi rivolgersi a Milano e via skype?

Luisa Merati è un’esperta d’ipnosi regressiva e psicoterapeuta da oltre 40 Anni.

Nasce come medico internista psicologo psicoterapeuta a Milano. E’ laureata in Medicina, ha conseguito la specializzazione in Psicologia Clinica; è inoltre certificata quale esperta in ipnosi regressiva e progressiva e per la cura delle malattie psicosomatiche.

“Utilizzo l’ipnosi clinica nell’ambito della medicina psicosomatica, intesa come la disciplina che studia e cura il paziente nella sua totalità, considerando ogni patologia come risultato di una complessa interazione tra la mente e il corpo.

Sono iscritta all’Ordine dei medici di Milano e all’Albo degli Psicoterapeuti dell’Ordine dei medici di Milano. Sono specialista in Psicologia Clinica, psicoterapeuta, esperta in ipnosi e medicina psicosomatica. Sono istruttore senior di mindfullness.

Il mio sito è https://medicinapsicosomatica.org”.

Luisa Merati
Skype (Prometeo601)
Via Paolo Giovio 28 – Milano

Alla prossima.


Psicologo veneto