Fattori relazionali e psicologici della sessualità

Fattori relazionali e psicologici della sessualità

Fattori relazionali e psicologici della sessualità

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Com’è vissuta la sessualità da bambini ed adulti.

Il comportamento sessuale negli animali è un comportamento puramente istintivo, dettato da cicli biologici e finalizzato al solo scopo di riprodursi.

Per quanto riguarda l’essere umano invece, dipende da fattori ambientali e psicologici.
L’atto dell’accoppiamento è finalizzato alla riproduzione ma non solo, infatti è anche orientato a mantenere legami di coppia.

In questo articolo tratteremo il tema della sessualità, della maturazione sessuale nelle sue tappe evolutive:

La sessualità come relazione sociale

Psicologicamente, il sesso è un modo di relazionarsi con un’altra persona.
Viene chiamata “relazione di attaccamento” ed è tipica del genere umano: si manifesta in particolare con il rapporto madre-bambino, che poi condiziona, come studiato dalla psicoanalisi, lo sviluppo psicosessuale di un individuo.

L’accoppiamento sessuale è una modalità dove si attiva il nostro sistema biologico, cognitivo, emozionale e comportamentale, ed è quindi una tematica molto complessa studiata molto in psicologia e psicoanalisi.
Tutta la nostra vita emotiva ruota intorno alla sessualità, a partire dalle prime esperienze, che possono pregiudicare il nostro orientamento sessuale e agire molto sulla nostra personalità.

La sessualità ha un forte impatto su di noi già dalle prime fasi della nostra vita, difatti un bambino sperimenta il piacere della suzione e dell’attaccamento affettivo alla madre grazie proprio alla sessualità.

Le pulsioni sessuali che il bambino sperimenta grazie alla propria madre, permettono il manifestarsi del complesso di Edipo, per il quale un bambino prova col passare degli anni, l’identificazione col genitore di uguale sesso, e desiderio nei confronti del genitore di sesso opposto.

Crescendo, il bambino cerca di reprimere queste pulsioni e quindi l’affetto verso il genitore non viene più associato al sesso e ci sarà un completo rapporto di amore senza avere desiderio sessuale.

Nell’adolescenza si cerca una conferma del proprio orientamento sessuale:
maschi e femmine hanno rapporti sessuali che diano loro una certezza di appartenere ad un preciso genere e di avere dei precisi gusti sessuali.

Crescendo, ci sarà un cambiamento di mentalità per il quale non è solo la quantità di rapporti sessuali a definire chi siamo, ma anche la qualità di un rapporto con una persona che vada oltre il sesso, quindi il conoscersi e l’instaurare un rapporto affettivo reciproco.

La sessualità umana incide molto sull’aspetto psicologico di un individuo e anche sull’aspetto relazionale.
Lo stesso Freud, nei suoi studi afferma che dalla sessualità infantile emerge la sessualità normale dell’adulto attraverso processi evolutivi che non si svolgono mai perfettamente e possono quindi far regredire una persona con il manifestarsi di patologie sessuali.

Sostiene inoltre che il compiersi di una funzione sessuale normale predispone un decorso complicato nel quale possono inserirsi disturbi in qualsiasi momento.

disturbi-sessuali-psicogeni


Disturbi sessuali psicogeni

Ai giorni d’oggi, il sesso e le problematiche ad esso legate possono essere affrontate da un punto di vista fisiologico ma anche psicologico:
Un disturbo sessuale infatti può essere organico o di natura psicologica, risalendo ai meccanismi causa-effetto che hanno determinato il suo manifestarsi.

I fenomeni fisiologici che entrano in gioco in ambito di eccitazione sessuale, funzionano correttamente solo se il soggetto è calmo e rilassato, completamente abbandonato all’esperienza erotica, come anche sottolineato dagli studi di Helen Kaplan.
Al contrario infatti, in situazioni di forte stress, preoccupazioni e ansia, le problematiche psicologiche compromettono la relazione sessuale.

I disturbi sessuali devono essere trattati in base a vari fattori:

  • Aspetto biologico dell’individuo
  • Aspetto psicologico
  • Aspetto cognitivo e comportamentale
  • Aspetto relazionale con il partner

Incentrandoci sui fattori psicologici, possiamo parlare di disturbi sessuali psicogeni: Freud afferma che un disturbo sessuale di natura psicologica è un meccanismo inconscio di difesa contro l’angoscia, la paura di essere respinti, non accettati per come siamo, l’eccessivo bisogno del partner per essere completi.

I disturbi sessuali incidono molto su un rapporto di coppia, diventando così un problema di relazione, e non è sufficiente che ci sia una qualche inibizione della motivazione a vivere la sessualità, ma è anche necessario che il disturbo, per essere tale, sia causato da disagi o difficoltà personali.

Possono esserci diversi motivi psicologici che determinano un disturbo sessuale a seconda del periodo in cui esso si manifesta: un disturbo che abbiamo nella fase delle prime esperienze può essere determinato dalla paura, dall’ansia da prestazione, dall’emozione, causando l’insoddisfazione del rapporto.

Sono molto alte le aspettative nei confronti del primo rapporto sessuale perché consiste in una sperimentazione che ci permette di stabilire che siamo adulti.
Questo può causare l’ansia e la paura di sbagliare qualcosa.

Non dimentichiamoci inoltre che ciò avviene nell’adolescenza, un momento pieno di cambiamenti morfologici, biologici e psicologici.

Diverso è il discorso se affrontiamo un disturbo sessuale in un momento della nostra vita in cui siamo in una relazione stabile e in cui non ci sono mai stati problemi di questo tipo.

Il soggetto tende a difendersi inconsciamente per paura della dipendenza erotica da una determinata persona, oppure per timore di soffrire per questa relazione.

maturità-sessuale-psicologia


Psicologia del desiderio sessuale

Nell’età adulta, il desiderio sessuale deriva dall’instaurarsi di relazioni, in particolare dalla relazione madre-bambino, con il quale sperimentiamo per la prima volta il piacere del contatto fisico e della stimolazione delle superfici del corpo.

E’ la base da cui impareremo ad esprimere amore attraverso il desiderio erotico, quindi contatto fisico.

Ma da cosa è caratterizzato psicologicamente il desiderio erotico?

Risponde lo studioso Otto Kernberg nel suo saggio “Relazioni D’Amore”: innanzitutto cerchiamo il piacere da un’altra persona, ossia il desiderio di penetrazione o essere penetrati, il desiderio di unirci diventando una sola cosa.
Questo si traduce in uno stato di estasi assoluto che non troviamo in nessun altro comportamento umano.

Altra caratteristica del desiderio erotico è l’identificazione con l’eccitazione sessuale e l’orgasmo del partner, allo scopo di godere di questa esperienza. In questa fase l’individuo supera delle barriere, avendo la sensazione di appartenere ad entrambi i sessi.

Interessante è la terza caratteristica che andiamo a spiegare, cioè l’aggressività piacevole che un individuo prova violando i confini del corpo dell’altra persona durante l’atto sessuale, quasi come fosse un atto narcisistico.
Il desiderio erotico comporta altresì la sensazione in netto contrasto con la precedente, di abbandonarsi al partner.

L’atto sessuale comporta anche in noi l’instaurarsi di un senso di trasgressione delle norme sociali che proteggono l’intimità del proprio corpo e di quello del nostro partner, e ci porta a idealizzare il corpo dell’altro.

Il desiderio sessuale è il motivo di tutti i comportamenti umani ed è un sentimento molto complesso, variabile e contraddittorio, e può essere ridotto o tenuto sotto controllo anche per cause religiose, scelte ideologiche o di altra natura, e non obbligatoriamente per fattori psicologici.


Sessualità e fattori relazionali

Abbiamo poi dei fattori meno complessi da analizzare ma non meno importanti, che possono determinare la nostra sessualità e i disturbi a essa correlati.
Infatti la risposta sessuale umana deriva dal coinvolgimento di fattori biologici e socioculturali, oltre che quelli psicologici di cui abbiamo già parlato.

Un fattore relazionale fondamentale per un buon rapporto sessuale è la relazione di coppia.
Quando essa si deteriora di solito si punta il dito sull’indebolimento delle funzioni sessuali maschili, il particolare la disfunzione erettile, ma purtroppo i due problemi sono correlati in quanto una disfunzione erettile può essere causata da una relazione di coppia insoddisfacente.

Essa può essere causata anche da fattori esterni come stress lavorativo, problemi economici, conflitti in famiglia.

Ovviamente i problemi relazionali possono ripercuotersi anche sulla donna, con disturbi dell’orgasmo e dolore nella penetrazione. Quindi anche i fattori relazionali sono importantissimi per un buon rapporto sessuale e anche il modo in cui il partner si comporta riguardo al nostro dolore o disturbo, ha un ruolo fondamentale nella risoluzione della problematica.

ostriche-cibi-afrodisiaci


Sessualità e prodotti afrodisiaci

Evidenziamo in questo paragrafo alcuni cibi considerati da sempre afrodisiaci, ossia che causano eccitazione o desiderio sessuale.
Infatti non esistono solo integratori naturali afrodisiaci per migliorare il nostro approccio con il sesso ma anche l’alimentazione può incidere positivamente sulla sessualità.

Scientificamente parlando, questi cibi offrono al corpo sostanze nutritive che migliorano anche la salute degli organi sessuali, e, dal lato psicologico, contribuiscono a scatenare fantasie e ad attivare circuiti vascolari che migliorano l’intimità di coppia.

Nello specifico questi cibi sono:

  • il cocomero
  • il cioccolato
  • l’anice
  • l’avocado
  • il caviale
  • lo champagne
  • le ostriche
  • gli asparagi
  • il peperoncino
  • le fragole
  • i fichi

Concludendo posso dare comunque il consiglio di consultare sempre un buono psicologo e/o sessuologo dal quale farci aiutare in casi di problemi sessuali o veri e propri disturbi sessuali.

Alla prossima.

Psicologo veneto