Essere amanti

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Essere amanti non è sempre facile, scopriamo perché

Capita.
A volte capita di innamorarsi di qualcun’altro mentre si ha già un legame sentimentale.
Succede all’improvviso, si diventa amanti, si vive una doppia vita cercando di tenere il piede in due scarpe si cerca di tenere insieme la vita coniugale e l’essere amanti.

Che siate donna o uomo poco importa, può capitare ad entrambi di fare la parte dell’amante per un po’ di tempo, finché non succede, e questo avviene quasi sempre, che il tradimento viene scoperto, e allora si comincia con la crisi di coppia, con le tragedie familiari, a volte si ricomincia ad amarsi, a volte si divorzia.

Ma l’amante, quello che viene chiamato “il terzo incomodo“, che sentimenti, emozioni, passioni, vive l’amante?


Cosa significa essere amanti?

Essere amanti significa essere consci che non si è una coppia, ma un trio.
Essere amanti significa sapere di essere “il terzo incomodo“.
Essere amanti significa aver pazienza ed aspettare il proprio turno, perché “veniamo dopo“.
Essere amanti significa sapere che potenzialmente questo amore non avrà futuro.

Capita, dicevo.
A volte succede che si diventa amanti per amore, quello vero, reale, passionale, con sentimenti forti e travolgenti, con l’emozione di vivere un amore clandestino, tra incontri di nascosto e con la paura di essere scoperti nel tradimento.

Quanti film abbiamo visto dove l’essere amanti viene visto con romanticismo, passione, amore con la A maiuscola, storie dove la coppia di amanti sembra essere nel giusto, alla ricerca di coronare un sogno, vivere il grande amore.

Ma, c’è sempre un ma.
Quando c’è un/a amante, significa che dall’altra parte non c’è un lui o una lei, ma c’è una coppia, e quando il legame tra due amanti diventa forte, in realtà va a lenire la libertà e la vita di colui o colei che interpreta la parte dell’amante, quella che potremmo chiamare la parte più debole del trio.

Già, quella che di solito viene esibita in società come colui/colei che ha distrutto un matrimonio, in realtà è anch’essa una vittima, in quanto frustrata dal fatto di essere sempre subalterna.
Pensiamo poi al caso in cui la coppia rinasce ed è l’amante ad essere lasciata, non è lei la figura perdente?

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L’amante quindi è una persona forte ma anche debole, perché rinuncia a vivere il suo amore in libertà, e non è affatto facile, ma al tempo stesso è sempre al servizio dell’altro, quando può lui/lei.

Per l’amante sembra che questo sia sufficiente, gli pare che questo amore non possa essere vissuto in altro modo, si accontenta.

L’amante è spesso fatto così, ha carenza d’affetto e per cui pur di averne si bastare il ruolo di terza persona, ha sete d’amore e per cui ne beve finché può.


L’amante nel rapporto di coppia

Una volta sentii una persona dire “le prostitute sono la salvezza di molte famiglie, e così anche le amanti”.
Questo per dire che a volte alcuni uomini approfittano di queste “occasioni” per sfamare la loro voglia di qualcosa di nuovo, i loro istinti di cacciatori, o semplicemente le loro perversioni sessuali.

In tutto questo però c’è di mezzo la famiglia, che grazie a questa valvola di sfogo sembra venga preservata.
In ogni caso io la vedo in modo diverso, cioè che nella prostituzione c’è l’umiliazione della famiglia, poi ognuno è libero di pensare diversamente.

Comunque, che ruolo ha l’amante nella vita di una coppia?
Come dicevo prima, a volte l’amate viene vista, soprattutto se donna, come una “rovina famiglie”, però a volte ha il suo perché, ed allora ecco che si trasforma in “salva famiglie”.

Mi spiego meglio: In molte coppie la presenza dell’amante, o del doppio amante in alcuni casi (entrambi hanno l’amante) funge appunto da valvola di sfogo.



Con l’amante non si fa solo sesso, essere amanti significa anche essere dei grandi ascoltatori, perché a volte nella vita di coppia certi problemi non vengono affrontati, ed allora ci si sfoga all’esterno.

Di conseguenza, quando questi problemi non scoppiano all’interno della coppia, a giovarne è la coppia stessa, che riesce a vivere in una specie di bolla, dove la vita familiare prosegue senza disturbi.

In questi casi è l’amante a subire, perché è sempre in attesa di un amore tutto suo che non arriverà mai, perché è proprio la sua figura a mantenere salda la coppia.

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Il profilo psicologico dell’amante

Quando una persona accetta di fare la parte dell’amante lo fa essenzialmente per tre motivi:

1 Il vero amore.
Ha trovato il vero e unico grande amor della sua vita, è disposta a tutto pur di farlo suo, anche al costo di condividerlo e poterne usufruire a spizzichi e bocconi.

2 E’ una persona sola.
in questo caso l’amante è’una persona che soffre, o ha sofferto, di solitudine, ha avuto in passato carenze di affetto, una vita familiare difficile, un infanzia travagliata e priva d’amore.

3 E’ un narcisista.
Non è amante per amore, ma per soddisfare se stesso, le sue voglie.

Essere amanti può anche essere quindi una condizione voluta, e non subita, a qualcuno può anche piacere questa situazione.

Questo accade perché così non si è costretti ad una relazione “vera”, si è consapevoli del fatto che accontentandosi di pochi momenti fugaci, in maniera altrettanto fugace si può anche donare se stessi solo quando si ha voglia.
E’ un po’ una situazione di comodo.

Essere amanti nasconde però un pericolo, cioè quello che si perde la fiducia negli altri.
Come posso fidarmi di una persona che tradisce il compagno o la compagna? E se un giorno tradisce pure me?
Insomma, il tradimento è un ombra che si nasconde velatamente anche nei pensieri dell’amante.

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Innamorarsi di un altro, perché?

Amanti per noia

Quando in una coppia termina la fase dell’innamoramento, di quella fase idilliaca in cui si sentono le famose “farfalle nello stomaco“, si rischia di cadere nella monotonia, soprattutto quando non ci sono figli, la routine rischia di diventare noiosa.

Alcune coppie “scoppiano”, altre proseguono la loro vita coniugale come niente fosse, se non altro per evitare i problemi che una separazione avrebbe, oppure solo per comodità.

In questo secondo caso, quindi, ci può essere il rischio che un incontro, uno sguardo, un attimo di debolezza, possono far scaturire una relazione extra coniugale, un tradimento, e si diventa amanti.


Amanti in confidenza

Quando si diventa amanti non è solo per sentire rinascere il nostro desiderio sessuale, ma a volte è anche per ritrovare qualcuno che ci sappia ascoltare o che si confidi con noi, per ritrovare un legame più intimo con qualcuno.

Si può diventare amanti a qualsiasi età, ma il periodo più critico per le coppie è probabilmente tra i 40 ed i 60 anni, quando i figli cominciano a crescere e ci si ritrova di nuovo “soli”.

A volte questo rivivere la coppia come tale e non come genitori indaffarati può far rinascere vecchi dissapori, e se la sintonia non è tale da permettere una felice vita di coppia può spingere uno dei due (o anche tutti e due) ad andare alla ricerca, anche inconsapevole, di un amante, di qualcun altro su cui poter contare affettivamente.


Amanti per sesso

Infine ci sono persone che cerca l’amante o diventa amante solo per il gusto del proibito, per provare nuovi piaceri al di fuori della coppia, per provare il brivido del pericolo di essere scoperti.
In questo caso non c’è affinità, non c’è affetto, c’è solo una storia di sesso, dove l’amante tira fuori le sue perversioni sessuali che con il partner di coppia non ha mai usato, o non usa più da tempo.

Alla prossima!

Psicologo veneto