Elaborazione del lutto: metodo e trattamento

Elaborazione del lutto: metodo e trattamento

Elaborazione del lutto: metodo e trattamento

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Come reagire alla perdita di una persona cara

Quando si perde una persona cara ci si sente intrappolati in un vortice di emozioni intense e negative, rabbia, frustrazione, senso di colpa e paura della morte.

Elaborazione del lutto, cos’è?

L’elaborazione del lutto è un processo attraverso cui l’individuo riesce ad accettare l’assenza della persona cara ed impara a conviverci, ma non sempre ci si riesce in autonomia e quando ciò si verifica è consigliabile intraprendere un percorso terapeutico.

Lo sostiene anche la Psicologa e Psicoterapeuta, Elena Michelis https://www.elenamichelis.it, specializzata in elaborazione del lutto, affermando che “affidarsi a professionisti competenti è l’atto di coraggio di quanti vogliono mantenere inalterato il proprio status fisico e psichico, in onore della persona venuta a mancare”.

Non avremmo potuto trovare parole migliori per trasferire l’importanza della psicoterapia, non c’è nulla di cui vergognarsi nel chiedere aiuto, al contrario è un atto di coraggio.
Prendersi cura di sé e del proprio benessere psicofisico è il modo di onorare la persona che ci ha lasciato.

Ma come si supera un lutto? In cosa consiste il trattamento? Ecco le informazioni principali.


Elaborazione del lutto: qual è il metodo migliore?

Non esiste una risposta valida in senso assoluto ed universale, il processo di elaborazione del lutto non è lineare ed ogni individuo reagisce in modo diverso e sta allo/a psicoterapeuta individuare il percorso e le tecniche più adeguate al paziente.

A prescindere dalla tipologia di indirizzo clinico adottato, il metodo maggiormente utilizzato è quello socratico, strutturato in 4 interventi:

  • intervento di validazione sulla sofferenza causata dalla perdita della persona cara
  • abbassamento della gravità soggettiva del danno subito
  • processo di ricostruzione della realtà che mira a trasformare il paziente da soggetto passivo che reagisce a soggetto attivo che agisce
  • processo di trasformazione delle credenze che devo puntare alla flessibilità e dinamicità


Le 5 fasi dell’elaborazione del lutto: quando affidarsi ad uno/a psicoterapeuta

Secondo il modello elaborato da Kubler-Ross tra 1990 e 200, il processo di elaborazione del lutto si suddivide in 5 fasi. Ecco quali sono:

  1. Negazione: il dolore per la perdita della persona cara è tale da non riuscire ad accettare la realtà, tanto da negarla. Il leitmotiv è: “Non è possibile. Non è accaduto realmente.” Tutto perde significato e la vita diventa insostenibile. Si è pervasi da un profonda tristezza ed un forte senso di disorientamento.
  2. Rabbia: subentra la rabbia per quanto accaduto. Questa fase è caratterizzata solitamente dall’isolamento sociale.
    il senso di solitudine ci pervade, arriva l’insonnia e si perde appetito.
  3. Patteggiamento/negoziazione: si ricomincia a considerare la realtà per quella che è e si rivalutano le proprie risorse. L’assenza non viene più negata ma viene percepita come una fase momentanea. “Se fossi qui.. farei.. direi..” questi sono i pensieri ricorrenti e sovente si convive con il senso di colpa.
  4. Fase della depressione: si è consapevoli della perdita e allo stesso tempo ci si rende conto che tale esperienza è un evento che tutti affrontano nella propria vita e che la morte è inevitabile. Questa è la fase del dolore.
  5. Fase di accettazione: il soggetto elabora completamente la perdita e accetta questa nuova condizione di vita.

Come anticipato il processo non è lineare, le 5 fasi non si manifestano in modo sequenziale e sono caratterizzate da diverse tempistiche ed intensità.

Quando ci si sente intrappolati nel dolore e sopraggiungono ansia e depressione è necessario richiedere l’intervento di uno/a psicoterapeuta.

Grazie alla terapia ed il metodo socratico aiuta il paziente ad accettare ed elaborare il lutto.
Gli approcci sono molteplici: l’EMDR, percorsi di terapia di gruppo, psicoterapia individuale etc. Come per il metodo, anche per la tipologia di trattamento non esiste “la migliore”.

Per alcuni pazienti la terapia di gruppo potrebbe essere la soluzione più adeguata perché il gruppo fa sì che non si senta solo in questo dolore.
Altri invece potrebbero avere difficoltà o non essere pronti a condividere le proprie emozioni e difficoltà con altre persone e dunque sarebbe più adeguata la psicoterapia individuale.

Se la perdita è avvenuta in modo traumatico per facilitare il processo di elaborazione del lutto si può ricorrere all’EMDR ossia la desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari.

Questi appena esposti sono i trattamenti più utilizzati per facilitare l’elaborazione del lutto ma è una panoramica soltanto parziale, le terapie infatti sono diventate sempre più specifiche e vanno strutturate sul singolo paziente.

Indubbio ed universalmente valido è il principio secondo cui accettare la propria condizione e chiedere aiuto è il primo passo per tornare alla vita “normale”.

Grazie alla psicoterapia il paziente ha i mezzi e gli strumenti per poter combattere il vortice di emozioni negative, ricostruire la realtà ed imparare a vivere e convivere con l’assenza della persona cara.

Alla prossima

Psicologo veneto