Disturbi psicosomatici nei bambini

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Ansia e stress e malattie psicosomatiche

I disturbi psicosomatici sono un riflesso del tempo in cui viviamo, dove le nuove generazioni nascono già stressate, di corsa, piene di impegni e attività, a volte senza punti di riferimento, con entrambi i genitori che lavorano.

Questi bambini e ragazzi sono forti visti da fuori, fanno i bulli, ma sono fragili dentro, psicologicamente deboli, e le patologie psicosomatiche sono lì ad attenderli al varco.

Ricordo anche che i sintomi psicosomatici sono comuni degli stati depressivi.


Manuale Diagnostico Psicodinamico e DSM5

Quando parliamo di sistrubi mentali o psicologici si fa spesso riferimento al DSM5, ma in realtà molti esperti di psicodinamica sono soliti consultare il PDM, in italiano Manuale Diagnostico Psicodinamico, stilato dall’APSA, cioè l’American Psychoanalytic Association.

Il PDM invece di occuparsi di malattie si occupa in realtà di persone, anzi, come detto dallo stesso Vittorio Lingiardi, responsabile per l’edizione italiana, è una “tassonomia di persone“.
Si parte quindi dalla personalità delle persone per scaturirne spunti di natura psicodinamica per poter poi strutturare un percorso psicoterapeutico.

La differenza tra DSM5 e PDM sta nel fatto che il primo cataloga i problemi psicosomatici tra i disturbi di somatizzazione, mentre il PDM nei disturbi di personalità. In poche parole le persone sfogano i disturbi di personalità attraverso sintomi psicosomatici.


Somatizzazione: definizione

La somatizzazione è il canale di sfogo di un disagio psichico e/o psicologico che porta a sintomi fisici ad un determinato organo o parte del corpo.
Il mal di pancia nei bambini per capirci.

Più un bambino è piccolo, maggiormente un disagio psicologico si può manifestare sotto la forma di sintomi fisici psicosomatici, come fosse una autodifesa del corpo che vuole comunicare un disagio quando il bambino non sarebbe in grado di farlo autonomamente.

Solitamente il processo di somatizzazione colpisce il sistema gastrointestinale, ma non di rado causa anche cefalee, problemi muscolari o alle ossa e disturbi della pelle come rush cutanei o rosacee.

Ovviamente prima di arrivare ad una diagnosi di disturbo psicosomatico bisogna prima escludere qualsiasi altra causa organica.
Sempre facendo riferimento al mal di pancia del bambino bisogna quindi escludere che non sia ad esempio il latte a creare allergie o intolleranze.

Per poter arrivare ad una diagnosi di disturbo psicosomatico infantile quindi, bisogna che tra l’insorgenza di un sintomo ed il suo eventuale evento scatenante vi sia un breve lasso temporale e che comunque vi sia una certa frequenza fissa del fenomeno.

In sintesi quindi somatizzare significa portare una condizione di stress ad un livello tale che va ad intaccare la nostra salute fisica.
Questi disturbi psicosomatici, una volta accertati vanno sempre affrontati con un psicoterapeuta in maniera abbastanza rapida per evitare che il disturbo somatico diventi cronico.


Psicosomatica cos’è

La psicosomatica è quella disciplina che si occupa di capire la relazione tra mente e corpo e l’influenza delle emozioni nell’insorgenza di alcune patologie

Per la psicosomatica quindi, il corpo e la mente sono due parti di un tutt’uno.
Mentre in tempi non lontani l’influenza della mente su alcune patologie non era presa in considerazione, oggi si parla sempre di più di benessere psico-fisico, dove ogni evento o malattia è conseguenza di più fattori, sia fisici che psicologici.
Questo significa anche che se ci si può ammalare fisicamente per problemi psicologici (stress, preoccupazioni, ecc.), allo stesso tempo con il benessere psicologico si può guarire da patologie fisiche.

Bisogna fare poi attenzione nella distinzione tra i singoli sintomi psicosomatici (es. mal di testa) con patologie vere e proprie.

Tra le varie teorie sul meccanismo scatenante vi è quella di Walter Cannon, l’autore della “Teoria Centrale dell’elaborazione emotiva“, secondo il quale i disturbi psicosomatici dipendono dalla cattiva reazione e conseguente gestione di stimoli emotivi di forte intensità.

Nel 2013 lo psicologo Thorwald Dethlefsen e il medico Ruediger Dahlke hanno scritto un bellissimo libro, “Malattia e Destino -Il valore e il messaggio della malattia“.
In questo trattato i due medici espongono il loro pensiero secondo il quale la malattia non è altro che la manifestazione tangibile e fisica di un disagio interiore.


Patologie di origine psicosomatica

Tra le più diffuse malattie psicosomatiche ci sono:

  • Disturbi gastrointestinali (gastrite, ulcera, stipsi, colon irritabile)
  • Problemi cardiovascolari (tachicardie, ipertensione)
  • Disturbi alimentari (bulimia, anoressia)
  • Disturbi cutanei (dermatiti, rush cutanei, rosacee)
  • Disturbi respiratori (Asme)
  • Cefalee e dolori cervicali.


Psicosomatica infantile

Partiamo da un concetto semplice ma non banale:
Più un bambino è piccolo e più i disagi psicologici tendono a somatizzare e ad essere quindi trasformati in sintomi somatici, quindi in patologie fisiche.

E’ naturale quindi pensare che un ambiente familiare “poco sano”, con scarsa affettività della madre (e in secondo piano anche del padre), sia naturale terreno fertile per i disturbi psicosomatici.

Studi sulla relazione simbiotica tra una madre ed il suo bambino hanno evidenziato come il mancato rapporto affettivo con la madre può tradursi in dolore fisico con manifestazioni psicosomatiche.

I bambini quindi, più di noi adulti, esprimono attraverso sintomi fisici e quindi con il corpo un disagio psicologico.
Infatti, somatizzando un disagio la sua energia negativa viene sfogata sul fisico, organo o apparato che sia, e questo per richiamare l’attenzione.
i sintomi che si manifestano sono quindi fuorvianti rispetto alla causa reale del disturbo che è di origine psicologica – psicosomatica.

Come detto da Daniel N. Stern (“nascita di una madre“), quando nasce un bambino nasce anche una madre, e con essi una nuova relazione.
Da essa dipenderà il benessere psicofisico di entrambi.


Disturbi psicosomatici nei bambini: capire i segnali

I bambini tendono a denunciare, manifestare i loro disagi con sintomi psicosomatici che non sempre possiamo associare ad una precisa malattia.
Ad esempio quando i bambini manifestano il classico “mal di pancia” difficilmente questi sintomi sono di reale natura fisica.

Inoltre bisogna prestare attenzione a quando questi sintomi si manifestano e con più intensità, come nei casi del “mal di pancia” prima di andare a scuola.
I bambini usano quindi a loro insaputa il corpo come strumento di comunicazione.

Da tenere a mente anche che l’organo colpito dalla patologia difficilmente è causale, anzi.
A livello inconscio la scelta cade sul sintomo che rappresenta simbolicamente il disagio psicologico.


Disturbi da somatizzazione infantile

Sapete che circa 15 bambini su 100, soprattutto in età adolescenziale soffrono di disturbi somatoformi?
E in percentuale le ragazzine sono circa il doppio dei maschietti?
Andiamo a vedere i principali disturbi psicosomatici delle vie respiratorie, l’asma psicosomatica e la tosse psicogena


Asma psicosomatica

L’asma bronchiale si manifesta tipicamente come una infiammazione delle vie aeree provocando broncospasmi ed episodi più o meno frequenti e più o meno gravi di difficoltà respiratoria, affanno e/o tosse secca

Il fiato corto, o affanno, è il sintomo principale e ne soffre il 50% dei bambini a circa 6 anni.
Il fattore psicologico maggiormente responsabile dell’asma psicosomatica è lo stress cronico, quando ci si sente soffocare psicologicamente, magari da un rapporto troppo assiduo e stretto con la mamma (iperprotettiva) e lo si manifesta appunto con “mi manca l’aria“.

Ricordiamo che bronchi e polmoni son o tra gli ultimi organi ad essere pronti per la nascita del bambino, questo perché il feto respira attraverso il sangue che circola nel cordone ombelicale.
Di conseguenza però è sono anche i primi organi che si vede costretto ad usare appena nato per poter appunto respirare.

L’uso di bronchi e polmoni sanciscono la fine di un certo tipo di rapporto con la mamma per stabilirne subito un altro.
Un attacco d’asma in un bambino può quindi anche essere visto come un richiamo, un grido di aiuto verso la mamma, un “aiutami a respirare“, o meglio, “lasciami respirare“.

sono malato, amami“, “sei malato, ti amo di più“.
La malattia a volte può diventare anche una scusante per mantenere uno stato di superiorità nel rapporto con la madre e per la mamma stessa motivo in più per tenere a se suo figlio, un collante tra lui e la mamma che proprio per questi motivi diventerà facilmente cronica.


Tosse Psicosomatica

La tosse psicosomatica nei bambini si presenta tra i 4 ed i 15 anni circa, è chiamata anche tosse psicogena e non dipende da problemi dell’apparato respiratorio ma trova le sue cause nel disagio psicologico.
E’ quindi una vera e propria somatizzazione di ansia e disagio, originando da disturbi di natura psicologica.

La tosse psicosomatica quindi non è la malattia da curare, bensì il sintomo di una condizione di ansia e stress.
Talvolta la tosse psicosomatica si presenta in maniera costante al manifestarsi di una tal situazione che crea tensione, stress, ansia e disagio.

La tosse è quindi la manifestazione di un problema comunicativo, di fatto per comunicare si usano le vie aeree, e queste difficoltà comunicative sfociano nel “togliere la voce”, e il bambino attira l’attenzione tossendo.

Questo attirare l’attenzione può essere dovuto anche al fatto che un bambino può sentirsi trascurato dalla mamma, di questi tempi le mamme son sempre di corsa, e a volte basta solo aumentare il tempo, e soprattutto la qualità del tempo passato con il bimbo per veder migliorare anche il sintomo, la tosse psicosomatica.


Pollachiuria da stress

La pollachiuria da stress non è altro che una reazione ad ansia e stress, a pressioni psicologiche, capita spesso nei bambini in età scolare e pre scolare, quando la paura di non superare alcune situazioni è per loro molto grande.

Capita che il bambino faccia pipì tantissime volte al giorno, anche poche gocce, anche a pochi minuti di distanza tra una volta e l’altra.

E’ una forma di ansia, di insicurezza, legata a situazioni a cui noi non diamo peso, ma per loro hanno un importanza abnorme.
Sono le fasi della crescita, sono passaggi importanti da superare, e noi, come genitori dobbiamo solo accompagnarli, essergli vicini, rincuorarli e non fargli pesare questo disturbo.

E’ un disturbo che con la crescita si auto regola.


Mal di pancia bambini

Spesso sento mamme che i loro bambini lamentano mal di pancia, quasi sempre prima di andare a scuola o prima di affrontare una situazione importante, oppure dopo che è nato un fratellino o sorellina.

La prima cosa a cui si tende a pensare è “sta facendo finta”, invece NO!
I bambini non fanno finta, non mentono sul dolore, se dicono di avere mal di pancia è perché hanno mal di pancia, solamente che non è dovuto ad un dolore di natura gastrointestinale (stipsi, virus, ecc.) ma di natura psicologica, o meglio psicosomatica.
Il mal di pancia, o il DAR, dolore addominale ricorrente, è il sintomo di una preoccupazione.

Il compito di una mamma quindi non è pensare a curare il mal di pancia, ma di capire quale disagio sta vivendo il bambino/a, cercare di consolarlo, stargli vicino.
Con mio figlio usavamo “caramelline di zucchero” come rimedio miracoloso per il mal di pancia in età pediatrica, quando doveva andare a scuola i primi tempi, quando magari doveva ancora sviluppare amicizie profonde, e devo dire che funzionava, insieme alle coccole.
Insomma, state vicini a vostro figlio in questi casi, è la cura migliore.


Disturbi psicosomatici: i bambini a rischio

Quali sono i bambini più a rischio di avere sintomi psicosomatici?

Ci sono bambini che vivono situazioni in cui per farsi sentire devono per forza di cose inviare un messaggio forte, e spesso il linguaggio del corpo, con la somatizzazione del disagio, è la via inconsciamente usata.

Spesso sono bambini fragili e con un profilo simile a quello sotto descritto:

  • Sensibili e insicuri
  • Bambini buoni, tranquilli, a modo
  • Tende a porsi obiettivi con aspettative alte


Alla prossima,
Lo Psicologo veneto

Psicologo veneto

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