Depressione primaverile: cos’è e come affrontarla

Depressione primaverile: cos’è e come affrontarla

Depressione primaverile: cos’è e come affrontarla

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SAD, la depressione stagionale che arriva con la primavera

La primavera è la stagione dei colori e della rinascita, le piante fioriscono, le giornate si allungano e le condizioni meteo migliorano, avvicinandoci all’estate, ma per qualcuno primavera significa anche depressione.

In questo articolo tratteremo la depressione primaverile, ed in particolar modo si parlerà di:

Per alcune persone, infatti, la primavera è un momento di sofferenza e di depressione, in particolare per chi soffre di depressione primaverile (SAD), ovvero il “disturbo affettivo stagionale“.

La depressione primaverile è una patologia che oggi colpisce circa tre milioni di italiani, i quali, soprattutto tra i mesi di aprile e maggio, cominciano a soffrire di diversi disturbi, dall’umore irritabile all’insonnia, passando per attacchi d’ansia e stanchezza cronica.

Affrontare la depressione primaverile è però possibile.
Ottimi risultati, in particolare, sono offerti dalla terapia cognitivo comportamentale. A confermarlo sono proprio gli eccellenti riscontri riportati da psicologi esperti di psicoterapia cognitivo comportamentale, come ad esempio Francesco Monticelli, psicologo a Lucca che ci aiuta in questo articolo a comprendere meglio la depressione di primavera, i suoi sintomi e come si può curare.


I sintomi della depressione primaverile

Coloro che soffrono di SAD, sono soliti incorrere in fastidi legati soprattutto all’umore e ad attacchi di ansia, e, solitamente, sono soggetti con alle spalle una storia di depressione o, comunque, con una predisposizione genetica.

I principali sintomi si manifestano tramite:

  • Insonnia
  • momenti di tristezza
  • Agitazione
  • Stanchezza cronica
  • Scarso appetito.

In questo periodo, non è raro che si perda del peso e che venga meno anche il desiderio sessuale.

Nella maggior parte dei casi, sono disturbi passeggeri, che durano qualche giorno o che accadono in maniera sporadica, ma in caso dovessero prolungarsi nel tempo allora è necessario rivolgersi a uno psicologo.


Le cause della depressione primaverile

Una delle principali cause della depressione primaverile è rintracciabile nel cambio di stagione, poiché molte persone soffrono un vero choc fisico, dovendosi adattare velocemente a dei cambiamenti, che molto spesso sono radicali.

Inoltre, durante la primavera le temperature tendono ad essere molto variabili, il clima alterna giornate quasi estive a improvvisi temporali, le ore di luce aumentano, modificando anche le abitudini personali, dal metabolismo alla quantità e qualità del sonno di cui si ha necessità.

Così, il passaggio all’ora solare causa un aumento della produzione di melatonina e serotonina, ormoni che, nei soggetti particolarmente esposti e fragili, possono provocare instabilità umorale e insonnia.

Quando tutte queste situazioni si concentrano sull’organismo umano, allora si sviluppa questa tipica forma di depressione, che può essere affrontata prendendo piccoli accorgimenti quotidiani oppure, in caso di forme più gravi, ricorrendo a terapie specifiche.

meditazione-depressione


Rimedi contro la depressione primaverile

Come accennato, esistono diversi rimedi per affrontare e sconfiggere la depressione primaverile, ma molto dipende dal grado di gravità del disturbo.

La prima cosa da fare quando ci si accorge di avere dei sintomi è, naturalmente, rivolgersi ad uno psicologo per un consulto e, magari, per trovare la terapia più adatta.

In caso di disturbi lievi, potrebbe anche bastare una modifica delle proprie abitudini alimentari o ricorre a rimedi naturali per combattere la depressione, aumentando l’apporto quotidiano di vitamine e sali minerali, oltre che di integratori come il ferro, il magnesio e la vitamina C, tutte sostanze in grado di riequilibrare l’organismo.

Inoltre, è utile anche praticare qualche sport, possibilmente all’aperto, essendo una terapia già ampiamente utilizzata per ogni disturbo di tipo ansioso-depressivo, perché ha effetti benefici sull’umore.

Per chi è appassionato, anche la meditazione potrebbe giovare, come la fisioterapia e il consumo di prodotti omeopatici, tra cui la Maca, una pianta di origine sudamericana che combatte la depressione grazie all’apporto di oligo elementi e aminoacidi essenziali.

Se avete forza di volontà e volete uscire dalla depressione potete provare a leggere un libro specifico che vi aiuti, in questo articolo di recensioni libri ce ne solo alcuni.

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Quando, invece, ci si trova davanti a situazioni più serie e prolungate, il ricorso a una terapia psicologica come appunto la terapia cognitiva, sarà sicuramente la strada migliore da percorrere per ritrovare serenità ed equilibrio.

Alla prossima.

Psicologo veneto