Depressione da solitudine

Depressione da solitudine

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Solitudine e depressione, come combatterle?

Sommario dei contenuti di questo articolo:


La solitudine, che cos’è

La solitudine, uno dei mali moderni in espansione, vuoi perché siamo sempre più stressati e di corsa, vuoi perché siamo sempre connessi e questo ci crea l’illusione di non essere soli, ma la realtà è ben diversa.

La solitudine è un problema serio, da non sottovalutare, a causa di stress e ansia si possono avere problemi di salute come ad esempio problemi cardiovascolari o, appunto, la depressione da solitudine, e questo perché la solitudine abbassa le nostre difese immunitarie.

L’uomo, fin dai tempi della sua comparsa, ha bisogno di interagire, di avere contatti con altri della sua specie, di comunicare emozioni e necessità, e questa interazione serve anche a dargli un posto nella società, altrimenti c’è il rischi di sentirsi inutili.

Come dicevo all’inizio la solitudine, e la depressione da solitudine che ne consegue, sono un male “moderno” in espansione, perché se con le nuove tecnologie, gli smartphone, i social media, le chat, siamo sempre più connessi, in realtà la stragrande delle conversazioni online si riducono in cavolate e comunque in commenti di poche parole.

In rete difficilmente si affronta un dialogo vero, non si parla con il cuore in mano come si farebbe con un vero amico, magari davanti ad una birra, i ragazzini creano i loro gruppi per chattare e questi gruppi invece di unire, isolano sia loro stessi che chi in questi gruppi non riesce ad entrare perché escluso dagli altri.

A volte tentiamo di far finta di niente, che la solitudine, il vuoto che proviamo dentro, non sia un problema o per lo meno non serio, lavoriamo di più cerchiamo di non stare mai da soli frequentando anche persone con cui in realtà non stiamo bene e stringiamo finte relazioni, usiamo i social media in maniera ossessiva, oppure ci sfoghiamo con il cibo, ed il frigorifero diventa il nostro miglior amico.

Questo però non fa bene al nostro corpo e tanto meno al nostro cervello, stiamo solo cercando di ingannare noi stessi.


Quando la solitudine diventa depressione?

Quando il nostro stato di solitudine, diventa per noi opprimente, ci fa soffrire e rende la nostra vita sociale non più mantenibile in queste condizioni, allora è abbastanza palese che stiamo vivendo una situazione di depressione da solitudine.

Purtroppo la solitudine è come un cane che si morde la coda, un cerchio senza fine, un condizione che si autoalimenta e diventa depressione da solitudine, perché isolarsi favorisce la nostra dipartita dalle relazioni, ci allontaniamo da amici e affetti, e si innescano una serie di comportamenti che però peggiorano la situazione.

Per capirci qualcosa di più su questa condizione, su questo vortice che ti avvolge e ti porta sott’acqua, due studiosi dell’università di Chicago hanno fatto uno studio su come funziona il cervello di chi vive in solitudine.

Lo studio, sinteticamente, ha stabilito che chi vive in solitudine ha una predisposizione alla negatività e al pessimismo, della serie “se può succedere, succederà”, questo perché la solitudine predispone il nostro cervello ad essere sempre in allarme verso possibili pericoli e minacce.

Un metodo per uscire dalla depressione da solitudine è quello di rivolgersi ad uno psicologo e attraverso la psicoterapia, di solito terapia cognitivo-comportamentale, magari coadiuvata da altri metodi naturali per curare la depressione, cercare di trovare quella via d’uscita che ci permetta di tornare a vivere serenamente, ritrovare gli affetti e le amicizie e anche una nuova vita professionale, perché no.

Con uno psicologo psicoterapeuta potremmo capire alcune situazione e rileggerle sotto un altro punto di vista, perché magari tale situazione non era contro di te, ma a causa tua, il che è ben diverso.


Depressione da solitudine nell’infanzia

Sapete che la prima causa di depressione nei bambini è proprio la solitudine?
Spesso questa solitudine infantile dipende da carenze affettive e relazionali, o semplicemente da un problema di relazione dei genitori stessi, portando il bambino ad una difficile maturazione ed una errata concezione di se stesso.

I bambini hanno più di tutti bisogno di relazioni, per crescere e strutturare una propria personalità ed un proprio carattere, ed in mancanza di relazioni la depressione nell’infanzia è sempre in agguato, per cui stiamo sempre attenti a come ci relazioniamo con i bambini e che emozioni trasmettiamo.

La difficoltà di socializzazione dei bambini a volte dipende dalle nostre difficoltà relazionali, e non da patologie o altro.


Come superare la depressione da solitudine

Sempre secondo lo studio di John e Stephanie Cacioppo esisterebbe un metodo, che loro hanno chiamato “Ease method” per affrontare e superare la solitudine.

Questo metodo, si divide in quattro fasi diverse:

  • Espandi te stesso
    Evita di isolarti continuamente, se qualcuno ti invita ad uscire, accetta anche se mal volentieri. Il primo sforzo lo devi fare tu.
  • Elabora un piano d’azione
    Pianifica la tua attività sociale in modo che tutte le settimane hai qualcosa da fare.
    Il fatto di avere il controllo dei nostri impegni e della nostra vita sociale ha effetti positivi sul cervello.
  • Seleziona
    Impara a stare con le persone giuste, quelle che ti fanno stare bene, che hanno i tuoi stessi gusti ed interessi, ti aiuterà ad uscire volentieri.
  • Aspettati il meglio
    Cerca di vedere positivo nelle azioni degli altri, non pensare sempre male, sforzati di trovare qualità positive in te stesso e ti verrà più facile farlo con gli altri.


Depressione da solitudine, si può prevenire?

Coltivare relazioni sane e vere è la prima cosa da fare per evitare di cadere nel baratro della solitudine e della depressione, fare esercizio fisico e tenere un alimentazione equilibrata anche.

Cerchiamo di uscire con gli amici, invitiamoli anche a casa nostra, tentiamo di coltivare relazioni sociali anche sul lavoro, ma soprattutto, per non diventare “lupi solitari” cerchiamo di vivere e pensare positivo, di vedere del bene negli altri ed in noi stessi.

Essere ottimisti aiuta ed ha un effetto positivo sul nostro benessere fisico e mentale.

Psicologo veneto

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