Curare la depressione con la fototerapia

Curare la depressione con la fototerapia

Curare la depressione con la fototerapia

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Light therapy e depressione

La light therapy, in italiano chiamato fototerapia, è uno dei metodi alternativi al trattamento con i farmaci per la cura della depressione, o più che altro è utile in affiancamento alla psicoterapia come coadiuvante.


Come funziona la fototerapia per la depressione

La fototerapia, o terapia della luce, consiste nell’esposizione del paziente ad una fonte luminosa con una intensità di 10.000 lux, circa 50 volte superiore all’intensità della luce che abbiamo mediamente nelle nostre stanze.
Questa luce è però filtrata e quindi nonostante l’intensità non è fastidiosa, anzi.

Per la terapia della luce contro la depressione bisogna stare a circa mezzo metro di distanza dalla luce, ed i tempi di esposizione sono stabiliti di volta in volta dal personale specializzato, mediamente si attestano in sedute di 30 minuti al giorno per un paio di settimane.

La luce è per noi fondamentale, ci serve per regolare alcune nostre funzioni, le principali sono il sonno e il tono del nostro umore.
Capirete quindi perché la fototerapia ha un impiego di nota nella cura per la depressione.

La depressione crea malessere e stanchezza, andando ad influire sul corretto ciclo sonno/veglia e la luce, influendo sulla produzione di serotonina e melatonina influenza il nostro ritmo circandiano, cioè appunto il nostro ciclo naturale della giornata con l’alternanza sonno/veglia.


Fototerapia e depressione stagionale

Tra le tipologie di depressione che maggiormente si prestano alla cura con la fototerapia vi è la depressione stagionale, tipica ad esempio in inverno con la diminuzione delle ore di luce giornaliere.

Anzi, è proprio dall’osservazione di pazienti affetti da depressione stagionale che sono nati i primi studi sulla fototerapia.
Il tutto è cominciato nel 1984 grazie allo psichiatra americano N.Rosenthal che scoprì questo tipo di depressione che si manifesta principalmente nei mesi invernali.

Questa nuova classificazione della patologia depressiva stagionale portò di conseguenza a studi sui rapporti che esistono tra i disturbi depressivi e dell’umore ed i ritmi biologici, che inevitabilmente cambiano nei mesi autunnali e invernali.

Da li si è arrivati a scoprire che molti pazienti sono soggetti sensibili all’avvicendarsi delle stagioni dovute più che altro alla diminuzione di ore di luce che ciò comporta, con reazioni conseguenti che alterano il ritmo circadiano.

Gli effetti di queste alterazioni si manifestano con sintomi di:

  • Ipersonnia
  • Maggior appetito
  • Difficoltà cognitive
  • Disturbi dell’umore


Come conseguenza quasi ovvia a questi studi e scoperte venne l’idea di contrastare questa depressione dovuta alla diminuzione delle ore di luce….con la luce, e da qui è nata la light therapy che poi si è sviluppata e migliorata negli anni.

Gli effetti della fototerapia registrano miglioramenti del tono dell’umore ma soprattutto un miglioramento di alcuni parametri biologici, quali:

  • Livelli di cortisolo
  • Livelli di melatonina
  • Livelli di serotonina


Oltre ad essere d’aiuto per contrastare la depressione stagionale, la fototerapia può essere utile anche per altre casistiche, tra cui:

  • Curare l’insonnia
  • Contrastare il jet lag dovuto a ripetuti viaggi
  • Per chi soffre di affaticamento cronico


La depressione e il sonno

Perché il sonno è così importante?
Dormire bene non è solo un fattore di riposo fisico, è anche il momento della giornata in cui permettiamo al cervello di liberarsi di tossine per noi dannose.
Inoltre durante il sonno il nostro cervello entra in una fase di attività minima, e rielabora le esperienze vissute in giornata memorizzando ciò che si è appreso.

Nel sonno poi ci “curiamo da soli”, nel senso che il nostro corpo rilascia somatotropina, che stimola la crescita dei tessuti, rinforza il nostro apparato scheletrico, ripara i muscoli.

Insomma, come in una fabbrica quando si fermano gli impianti, anche nel nostro corpo quando dormiamo entra in gioco la squadra di manutenzione, e questo vale anche per il nostro cervello.

Ma il sonno da cosa dipende?
Il sonno viene regolato dal nostro orologio biologico, situato in una piccola zona del nostro cervello, ed a sua volta questo orologio è influenzato dalla luce che regola il livello di melatonina.

Ecco quindi perché la luce è molto importante e perché la fototerapia può essere usata per la cura della depressione.


Fototerapia, qualche consiglio

light therapy - sole -depressione

Un metodo casalingo per sfruttare la terapia della luce può essere quello di dotarsi in camera da letto una lampada con simulazione dell’alba che si attivi circa mezz’ora prima della vostra sveglia.
questo piccolo accorgimento aiuterà il vostro corpo a regolare meglio il livello di melatonina.

un altro consiglio che vi posso dare è quello di sfruttare le poche ore di sole che ci sono d’inverno uscendo a fare qualche passeggiata, ovviamente lavoro ed impegni permettendo.
Se siete al lavoro, sfruttate la pausa pranzo, dove vi sono tra l’altro le ore meno fredde.

La luce sole, anche se d’inverno non ci scalda come vorremmo, è essenziale per la vita e anche per la nostra salute, approfittiamone quando c’è!

Oltre alla fototerapia esistono molti altri metodi naturali per contrastare, almeno in parte, i sintomi della depressione.
Uno di questi è descritto nel mio articolo su come combattere la depressione con un alimentazione sana, prova a leggerlo!

Alla prossima,
Lo Psicologo Veneto

Psicologo veneto