Come curare la depressione

Come curare la depressione

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Depressione e ansia, due problemi del nostro tempo che spesso vanno a braccetto e sono tra loro connesse. Spesso si parla di sindrome ansioso-depressiva o ancora di depressione ansiosa, questo proprio perché i due disturbi sono correlati l’un con l’altro, infatti circa il 30% degli stati depressivi si presenta molto prima sotto forma di ansia.

DEPRESSIONE, CAUSE E RIMEDI


Cos’è la depressione?

Abbiamo tutti ogni tanto qualche brutta giornata, quelle che comunemente chiamiamo giornate storte, ma per fortuna non succede perché siamo depressi ma semplicemente perché, a causa di eventi esterni quali problemi sul lavoro o affettivi, soffriamo di un calo d’umore.
Può succedere a tutti, mentre capita a circa il 15% della popolazione di soffrire realmente di disturbi depressivi.

Quindi la depressione è un disturbo dell’umore, può essere più o meno accentuato e più o meno grave, e vi sono vari tipi di depressione.


Depressione, i primi studi

Negli anni 70, i primi ricercatori a porsi domande sulle cause ed i rimedi possibili ai disturbi mentali furono ovviamente gli Americani.
Essi stilarono il primo manuale sui sintomi dei disturbi mentali, il famoso DSM.

In quel periodo era nata l’ipotesi che la causa della depressione fosse la carenza di serotonina, un problema quindi fisiologico e non psicologico


Cos’è la serotonina?

La serotonina, detta anche “ormone della felicità” o ancora “ormone del buonumore” è un ammina, un neurotrasmettitore che favorisce la trasmissione degli impulsi nervosi.

La serotonina ha mostrato una relazione diretta con i livelli dell’umore e con altre funzioni dell’organismo, per questo la sua mancanza o carenza è stata associata alla depressione.


SINTOMI DELLA DEPRESSIONE

Secondo il DSM-IV bisogna che almeno 5 dei sintomi dichiarati tra quelli che causano la depressione siano presenti da almeno 2 settimane.
Uno dei sintomi devono essere “umore depresso” o “perdita di interesse o piacere“.

  • Umore depresso per la maggior parte del giorno
  • Marcata diminuzione di interesse o piacere per tutte le attività
  • Astenia, affaticamento o mancanza di energia
  • Significativa perdita o aumento di peso, in assenza di una diete specifiche
  • Insonnia o ipersonnia
  • Agitazione o rallentamento psicomotorio
  • Disturbi psicosomatici
  • Disturbi d’ansia (attacchi di panico)
  • Sentimenti di autosvalutazione, impotenza, rassegnazione
  • Ricorrenti pensieri di morte con elaborazione del suicidio

Ecco quindi come si manifesta la depressione e la depressione maggiore.
Nel tempo poi è stato scoperto che molti di questi sintomi erano associati a particolari eventi dolorosi come ad esempio l’elaborazione di un lutto in famiglia.
La comparsa di questi sintomi, anche per tempi lunghi, NON era associata a nessuna disfunzione o carenza di serotonina.

Alcuni psichiatri si convinsero che con il giusto dosaggio di farmaci regolatori della serotonina, anche per questi pazienti la terapia farmacologica fosse efficace.
Si, era efficace, solo all’inizio però, perché i medicinali fungevano da sedanti, ma passato il primo periodo la “depressione da lutto” tornava.

Presso l’università di Harvard, però, c’era un certo professor Kirsch secondo il quale le società farmaceutiche non erano completamente trasparenti per quel che concerne i test e gli studi fatti sui farmaci anti depressivi. Da una sua ricerca venne fuori che l’efficacia di tali farmaci non era così alta e che circa due terzi dei pazienti curati farmacologicamente dopo un anno erano al punto di prima, o quasi.

Il prof. Kirsch si convinse che fosse solo un metodo per vendere farmaci e null’altro.

Per anni si è sempre puntato a curare la depressione maggiore partendo dal presupposto che la causa fosse organica, fisica, mentre nel tempo è maturata l’idea che l’uomo non è fatto di sola materia ma anche di pensiero e i bisogni psicologici contano tanto quelli psicologici.

L’uomo, ad esempio, non ha bisogno solo di mangiare, bere, respirare, ecc. ma ha anche bisogno di sentirsi al sicuro, ha bisogno di affetto, ha bisogno di sentirsi utile, ecc.

Ecco perché nella società moderna i casi di depressione sono molti più che in tempi remoti.
Viviamo nella società del consumo, dove l’usa e getta vale anche per l’essere umano, dove perdere il lavoro è all’ordine del giorno, dove le persone contano meno di zero.

Vengono a mancare le basi psicologiche per un vivere sano, mancano le certezze.


DEPRESSIONE SINTOMI FISICI

Abbiamo appena accennato ai dolori fisici associati alla depressione.
Spesso questi sintomi vengono sottovalutati perché l’associazione mentale dolore fisico/depressione non è semplice da interpretare.

Tra i sintomi fisici della depressione e depressione maggiore possiamo trovare:

  • mal di testa
  • emicranie
  • dolori al torace
  • mal di schiena
  • insonnia
  • bruciori di stomaco
  • problemi digestivi

Prestate attenzione quindi quando a qualche sintomo tipico della depressione si accostano anche sintomi fisici, i più evidenti sono appunto emicranie e mal di testa.


DEPRESSIONE CURE E RIMEDI

Ecco quindi che entra in gioco la psicoterapia, l’unica cura oggi davvero efficace per la depressione in quanto aiuta ad elaborare nuovi schemi di pensiero, un nuovo modo di pensare e affrontare la vita con i suoi problemi quotidiani.
Essere depressi quindi non significa avere una malattia fisica, non è solo “mancanza di serotonina”, ma è sopratutto è un segnale che uno dei nostri bisogni psicologici non è sufficientemente alimentato e soddisfatto.

Ovviamente in taluni casi l’aiuto dei farmaci può coadiuvare la psicoterapia in quanto i farmaci per la depressione funzionano tramite “stimolo chimico” delle reti nervose, e alcuni anti depressivi aiutano anche nei casi con dolore cronico.

Ovviamente non si può ricorrere all’uso di farmaci alla leggera, ma bisogna valutare caso per caso con l’aiuto di un bravo psicologo e psicoterapeuta, soprattutto se risulta l’evidenza di una depressione maggiore.


DEPRESSIONE E BATTERI INTESTINALI

Tu sei quello che mangi sentiamo spesso dire, magari anche in TV da qualche strano santone, eppure questa frase ha un fondo di verità anche per quel che riguarda lo stato umorale di una persona.

E’ stato infatti scoperto dai ricercatori dell’università di Oxford che il consumo di cibi prebiotici ha un effetto naturalmente anti depressivo.


Depressione: cibi prebiotici e cibi probiotci, cosa sono?

I cibi prebiotici e probiotici altro non son che cibi funzionali al nostro stato di salute, che hanno effetti positivi sul nostro corpo e quindi sulla mente.
La locuzione latina mens sana in corpore sano indica che forse qualche tempo fa la sapevano molto lunga in merito.

  • Cibi probiotici: contengono micro organismi che interagiscono con il nostro coro (Yogurt)
  • Cibi prebiotici: Non digeribili, che favoriscono quindi l’attività della flora intestinale.

E’ stato osservato che il consumo in giuste dosi e tempi di cibi prebiotici hanno un effetto simile agli anti depressivi, ed uno studio della UCLA university ha trovato un legame tra le funzioni della mente e i batteri ingeriti con cibi prebiotici.

Farmaci depressione


FARMACI ANTI-DEPRESSIVI: SERVONO DAVVERO?

Come da articoli pubblicati anni fa anche su Repubblica e sull’Espresso, il professor Kirsch sostenne appunto che i farmaci non funzionano come vorrebbero farci credere, ma ad influenzare il nostro cervello è innanzi tutto il nostro stile di vita.

Secondo Kirsch la quasi totalità degli effetti di questi farmaci è dovuto all’auto-suggestione, il famoso effetto placedo per intenderci.

Kirsch afferma che la psicoterapia sia più efficace dell’uso dei farmaci, in quanto a lungo andare la psicoterapia ha un effetto duraturo nel tempo, mentre con i farmaci c’è sempre il rischio di ricadute.


Curare la depressione senza farmaci

Antidepressivi naturali, come curare la depressione in modo naturale.

Si può curare la depressione senza farmaci?
Esistono rimedi naturali per curare la depressione?
Proviamo a scoprirlo.


Curare la depressione con un alimentazione sana

E’ ormai provato che una sana e corretta alimentazione aiuta a sentirsi meglio e stabilizza l’umore.

Poco zucchero e tanti sali minerali e vitamine aiutano sicuramante, quindi evitate di mangiare troppi dolcetti e caramelle, cercate di mangiare sano, magari cibi ricchi di magnesio e vitamine del gruppo B.

E i grassi?
Fanno bene quelle del pesce, il famoso omega 3, presente anche nelle noci, quindi mangiare pesce fa bene al corpo ma anche alla mente, mentre cercate di tenere lontano quelli troppi grassi (saturi) che non vi aiutano nel restare concentrati sul lavoro, o ancora peggio durante lo studio.

Una dieta equilibrata vi può perciò aiutare a tenere sotto controllo il vostro umore, quindi:

  • carboidrati in giusta dose (non mangiatevi due etti di pasta!)
  • I grassi, quelli giusti, omega 3, e tenete a bada il colesterolo!
  • Pochi zuccheri
  • calorie, quelle che servono, no alle abbuffate.
  • Stimolanti e integratori, evitiamo troppi caffè o energy drink.
  • Alcol, poco e solo a pasto.
  • State attenti al glutammato (dado da cucina e insaporitori vari) che è un eccitante.
  • bibite: il gingerino ha il colorante e120: anch’esso è un eccitante


La tiramina, se la conosci la eviti

La tiramina è una feniletilammina che si crea in seguito a ossidazione e/o fermentazione, si trova quindi in cibi mal conservati o nei cibi come formaggi stagionati, salumi, yogurt, vini invecchiati, banane troppo mature.
Può provocare aumento dei battiti cardiaci e mal di testa, evitate quando potete cibi che possono contenere tale sostanza.

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Una bella passeggiata aiuta a contrastare lo stato depressivo


Curare la depressione con l’esercizio fisico

La depressione trova terreno fertile laddove il ritmo giornaliero non è ben regolato, come ad esempio quando si soffre di insonnia e si crolla nel pomeriggio per una pennichella.

In tal senso, per regolare le giornate, possono essere utili esercizi aerobici che aiutano a tonificare il sistema cardiovascolare.
L’attività motoria in generale favorisce il rilascio di endorfine, le quali hanno proprietà analgesiche.

Oltre a fare esercizi di un certo tipo può anche essere sufficente fare delle belle camminate, possibilmente in mezzo alla natura.
bastano pochi minuti al giorno di sana camminata (per sana si intende una camminata non frenetica, senza problemi di orario ad esempio).

Non è comunque detto che se fai esercizio fisico sei immune alla depressione, però è confermato che chi non lo fa ne è più predisposto.

Questo è confermato anche da studio, come pubblicato anche dall’ANSA, condotto dal Black Dog Institute, associazione no-profit che si occupa di depressione. Questo studio è stato fatto su circa trentamila norvegesi ed ha appurato che il 44% delle persone che non fanno attività fisica sono maggiormente a rischio depressione.

Il professor Harvey, che si è occupato della ricerca, ha affermato infine:

«Con lo stile di vita sedentario che è sempre di più la norma in tutto il mondo e con le percentuali di depressione in crescita, i risultati della nostra ricerca risultano quanto mai pertinenti in quanto sottolineano che anche piccoli cambiamenti nel proprio stile di vita possono produrre significativi benefici nella salute mentale».

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meditare è utile per combattere la depressione


Curare al depressione con attività rilassanti

Staccare la spina è fondamentale per una persona sana, figuriamoci nel caso di persone depresse.
Abbandonarsi ad altro senza pensare e ripensare al proprio stato è rigenerante per le nostre funzioni cerebrali.

Esistono tecniche di rilassamento, tra cui le più famose:

  • meditazione
  • shiatsu
  • training autogeno
  • yoga

La meditazione consiste nel riuscire, ad occhi chiusi, a concentrarsi
su un punto, io di solito cerco di visualizzare una parete bianca.
In tal modo mettiamo appunto “in silenzio” tutte quelle voci di sottofondo che a volte ci inquietano.

Lo shiatsu invece è un arte giapponese che stimola l’auto guarigione attraverso delle pressioni su precisi punti del corpo. E’ una tecnica che aiuta e stimola il rilassamento.

Il training autogeno invece è una vera e propria tecnica di rilassamento sviluppata negli anni trenta dallo psichiatra tedesco Schultz.

Per quel che concerne lo Yoga invece dovremmo andare nella lontana india per capirne veramente il significato, a noi basta sapere che l’uso moderno/contemporaneo dello yoga è finalizzato a tecniche di rilassamento soprattutto attraverso la regolazione della respirazione.

Se quindi avete il dubbio di avere anche vagamente uno stato depressivo, prima di affogarvi di farmaci provate ad andare da un bravo psicologo e psicoterapeuta, ne avrete senza dubbio giovamento.


Antidepressivi naturali: curare la depressione con le erbe

Fin dai tempi più antichi le erbe medicinali venivano usate per gli scopi più vari, dalla cura per il mal di stomaco fino al rimarginare ferite e tagli.

Nell’antica Grecia Ippocrate formulò la “teoria dei quattro umori“, affermando che nel corpo umano coesistono appunto quattro umori:

  • Sangue
  • Flemma
  • Bile gialla
  • Bile nera

Questi quattro umori erano a sua volta responsabili di caldo, freddo secco e umido, e avevano bisogno di essere riequilibrati con l’uso di erbe medicinali.

Questa ed altre teorie si sono propagate nei secoli fino ad arrivare ai giorni nostri, e ora anche malattie come la depressione si possono curare o almeno in parte contrastare con l’uso di alcune erbe officinali.

Sappiamo infatti che tra le cause della depressione vi sono anche problemi come ad esempio l’insonnia e i disturbi alimentari, che con l’uso appropriato di alcune erbe officinali si possono contrastare.
Alcune piante officinali si possono quindi usare come antidepressivi naturali.


Curare la depressione con le erbe: quali usare?

Facciamo una breve panoramica delle tre piante officinali più usate per curare la depressione:

  • Griffonia
  • Rhodiola rosea
  • Iperico

Griffonia

La Griffonia è una delle principali piante usate per contrastare la depressione, è una pianta tropicale/africana e le sue proprietà benefiche stanno nei semi che contengono la sostanza 5-THP.

Cos’è il 5-THP?

Partiamo dalla Serotonina, il cosi detto “ormone della felicità“:
Sappiamo che la serotonina è associata ad alcune forme depressive quando si riscontra un suo livello troppo basso, e la Serotonina deriva dalla trasformazione da parte di un enzima del 5-idrossi-triptofano, cioè il 5-THP.

Assumere questa sostanza ricavata dalla Griffonia può quindi aiutare a contrastare alcune forme depressive agendo appunto sul livello di serotonina.

Rhodiola rosea

La Rhodiola rosea, chiamata così perché richiama il profumo delle rose, è detta anche radice d’oro, in quanto proprio nella radice sta la parte “medicinale”
Usata nei paesi scandinavi da secoli ha un effetto simile ad una droga, in quanto aiuta a non sentire la stanchezza ed aumenta la resistenza fisica.

con il tempo si è scoperto che ha una forte influenza al sistema nervoso centrale agendo da antistress e anti depressivo naturale, in quanto stimola la produzione di adrenalina, dopamina e serotonina.

Iperico

Dall’iperico, detto anche “pianta del sorriso“, si estrae l’ipericina, la quale è un forte antidepressivo naturale, ed è per questo che può essere usata per contrastare alcune forme di depressioni o stress.

E’ una pianta conosciuta per le sue proprietà fin dal medioevo e veniva già allora per curare gli stati d’ansia.

Rispetto all’uso dei medicinali tradizionali, l’iperico non agisce subito, ma dopo qualche settimana, ed un suo uso ha dimostrato un miglioramento umorale in molti pazienti.

Oltre alle tre piante nominate vi sono tanti tipi di erbe adatte per contrastare depressioni minime o ansie.
Tra questo elenco di piante, troviamo:

  • melissa
  • passiflora
  • tiglio
  • Valeriana
  • Passiflora
  • Biancospino

Queste erbe hanno un effetto rilassante e funzionano piuttosto bene soprattutto per combattere l’insonnia da ansia, e per un effetto maggiore si consiglia l’uso in capsule.
Attenzione a non eccedere con la valeriana, la quale se usata in dosi massicce può fungere da eccitante.

bibliografia

  • http://www.psychologytoday.com/blog/complementary-medicine/200808/eliminate-depression-naturally
  • La Mente in Fiamme – Un nuovo approccio alla depressione – Edward Bullmore
  • Huibers J., Vincere l’ansia con le piante medicinali, Hermes Edizioni, 1989, Roma;
  • Marchina J.C., Ansia, Depressione ed altri disturbi psichici curati con le piante, IPSA Editore snc, 1989, Palermo;
  • La Fine del Buio – Johann Hari

Alla prossima,
Lo Psicologo Veneto.

Psicologo veneto

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