Come capire se si soffre di depressione

Come capire se si soffre di depressione

Come capire se si soffre di depressione

Sintomi per riconoscere la depressione

Mi ricordo che una volta quando qualcuno cadeva “nel male oscuro“, si usava il termine generalizzato esaurimento nervoso, come sei qualsiasi problema di natura psicologica dipendesse da una sorta di esaurimento.

Non che la parola depressione sia molto diversa, anche qui spesso si fa un abuso del termine generalizzando un disturbo e targetizzandolo, senza magari conoscere a fondo il problema, anche perché la depressione in realtà si presenta sotto molte forme e sfaccettature diverse.
Se proprio vogliamo usare il termine giusto, dovremmo definire questi problemi come disturbi dell’umore, o del tono dell’umore.

La normale regolazione del tono dell’umore è quello che ci permette di adattarci alle varie situazioni in maniera flessibile, cioè incupendoci (il giusto) in situazioni disagiate e rispondendo con euforia durante i momenti felici della nostra vita.

Ecco, quando il nostro tono dell’umore si appiattisce verso il basso e non riesce più a salire, si può parlare di depressione. Un po’ come se un ciclista che pedala in montagna non vedesse mai la cima della salita.

Uscire dalla depressione è proprio come pedalare in salita, è un percorso lungo e difficile, farlo da soli è pericoloso, meglio quindi cercare sempre l’aiuto di amici e parenti e di un bravo psicologo.

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la depressione può sembrare una salita che non finisce mai

Quali sono i sintomi per riconoscere la depressione?

Il primo sintomo quindi, e forse il più importante, è proprio il cambiamento del tono dell’umore, e se all’inizio la problematica può sembrare di lieve entità, quando si arriva in una fase acuta dove il disturbo del tono dell’umore è più marcato, con profonde fasi discendenti, tristezza, disperazione ed incapacità di reagire, allora si può veramente parlare di depressione

I sintomi della depressione li possiamo dividere in due categorie:

  • sintomi psichici o psicologici
  • sintomi fisici o neurovegetativi

Sintomi psichici

Tra i sintomi psichici troviamo il disinteresse per le normali attività che prima svolgevano quotidianamente, il senso di inadeguatezza verso tutto e tutti, tutto appare più difficile, si viene avvolti in un senso di apatia generale ed anche i sentimenti non trovano più spazio in chi è depresso.

Nelle persone depresse un sintomo tipico è la difficoltà di attenzione, non ci si riesce a concentrare, si dimenticano le cose importanti, perché di fatto per il depresso non lo sono più.

Una persona depressa non sa più decidere, vive la giornata nell’incertezza delle cose da fare e da non fare, creando disagio ed una sorta di paralisi psicologica.

un altro problema che si presenta in chi è depresso è che si smarrisce la cognizione del tempo, le giornate diventano, o meglio sembrano, lunghissime ed interminabili, come se si vivesse fuori dalla realtà.

Poi nel depresso accade una cosa: diventa un cane che si mangia la coda.
Mi spiego meglio, quando si cade in depressione ci si sente inadeguati, non importanti, incapaci di reagire, e di conseguenza l’autostima scende ai minimi, ma questo stato di consapevolezza del fatto di essere non adeguati porta ad un rimuginio continuo sugli errori fatti, con domande irrisolte su cosa fare, con decisioni mai prese, e da li si entra in una tunnel che sembra non finire mai.

Un altro problema che insorge nei depressi è che ci si convince che per vincere da questo male basta semplicemente volerlo, complice anche una cattiva informazione non solo personale ma anche di amici e parenti, e rendendosi conto di non riuscirci ci sente ancora più inadeguati.

Uno dei sintomi più gravi ed importanti è poi l’inclinazione al suicidio, una malsana idea che si inculca piano piano nella mente di chi è depresso, il quale ritiene la sua vita inutile o troppo pesante da reggere, non sentendosi in grado di affrontarla da vincente.

il primo seme di questo istinto suicida è il semplice desiderio di andare a dormire e non volere più svegliarsi, poi nei casi più gravi si trasforma in autolesionismo e tentativi di suicidio veri e propri.

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la depressione è come un tunnel buio

Sintomi fisici

I sintomi fisici sono molti, alcuni legati al desiderio sessuale, altri all’attività fisica, altri ancora a problemi gastro intestinali, ma andiamo con ordine.

  • Calo del desiderio
    Quando si cade in depressione tutto il corpo rallenta, compresa l’attività di un neurotrasmettitore importante come la seorotonina, chiamata anche ormone della felicità, ma altro non è che il responsabile del tono dell’umore.

    A calare però è anche la dopamina, cioè la responsabile delle funzioni motorie, o meglio, della voglia di muoversi, ma anche della regolazione delle emozioni e dei desideri, compreso il desiderio sessuale quindi, e poi dalla dopamina dipende anche il pensiero logico, motivo per cui un depresso rimugina in maniera ossessiva sempre sulle stesse cose senza mai prendere decisioni.
  • Movimento rallentato
    Un altro sintomo fisico importante della depressione è il rallentamento psicomotorio, che va da una forte diminuzione del movimento fino ad irrigidimento facciale che fa sembrare la persona depressa completamente inespressiva, un po’ come se non provasse emozioni.

    Una persona depressa ha una reazione più lenta alle domande, ha una sensazione di vuoto, come se la sua mente viaggiasse a metà velocità rispetto a prima, e più passa il tempo e più la depressione prende il sopravvento e di conseguenza il rallentamento motorio peggiora.
    Un depresso solitamente resta anche ore seduto su una sedia, sdraiato a letto a guardare il soffitto, mangia poco.
  • Agitazione
    A volte invece può succedere anche l’esatto contrario, cioè che la depressione porta ad essere esageratamente agitati, irrequieti, si ha la necessità di muoversi, camminare, quando si parla si gesticola in maniera convulsa, si muovono continuamente le mani. In questo caso la depressione agisce sul sistema nervoso creando quella che come dicevo prima può essere chiamato “esaurimento nervoso”.
  • Disturbi del sonno
    Insonnia, incubi, ansia notturna, risvegli improvvisi, sono spesso sintomi che si accompagnano alla depressione, che a volte si manifesta con difficoltà a dormire mentre altre, al contrario, si trasforma in ipersonnia, cioè il depresso passa la maggior parte del tempo a dormire, quasi andasse in letargo.
  • Problemi gastrointestinali
    Già, i depressi hanno di solito problemi con lo stomaco, hanno un appetito ridotto, perdono l’interesse anche per i cibi preferiti, hanno problemi di carattere digestivo ed anche sintomi di stitichezza. In altri casi si ha invece la presenza di è un aumento anomalo dell’appetito, il che si traduce nel mangiare troppo cibo rispetto alla norma o a quel che si mangiava prima.

Hai paura di avere sintomi depressivi? Prova a leggere qualche buon libro sull’argomento, potrebbe esserti utile.
In “libri di psicologia” ne recensisco qualcuno, prova a guardare.

Depressione maggiore: come riconoscerla?

Quando la depressione raggiunge una certa cronicità si può parlare di disturbo depressivo maggiore o depressione maggiore, che resta comunque un disturbo del tono dell’umore.

La depressione Maggiore è caratterizzata da tono dell’umore deflesso per un periodo piuttosto lungo, solitamente accompagnato stanchezza cronica, sofferenza e disagio, isolamento e quindi scarsa socializzazione, peggioramento del rendimento sul lavoro o a scuola.

Secondo il DSM-5 (Manuale Statistico Diagnostico delle Malattie Mentali), perché si possa diagnosticare una depressione maggiore bisogna che almeno 5 dei seguenti sintomi per almeno due settimane:

  • Umore deflesso, tristezza, ansia e diminuzione di interesse le attività svolte
  • Diminuzione o aumento dell’appetito
  • Alterazioni del sonno
  • Agitazione o rallentamento psico fisico motorio
  • Scarsa autostima, auto svalutazione
  • Spossatezza
  • Difficoltà di concentrazione
  • Fantasie di morte, suicidio o autolesionismo

Depressione, come inizia e perché?

La depressione potrebbe far pensare di esserci nati, di essere “sbagliati”, di avere qualcosa che non va, invece in realtà la depressione è una reazione, infatti spesso viene chiamata depressione reattiva.

Può essere una reazione ad una situazione spiacevole, ma può anche dipendere da un retaggio del passato che un evento recente ha riportato inconsciamente a galla, scatenando i sintomi tipici di una persona depressa.

Ad esempio, il dolore per la separazione dei genitori durante l’infanzia può aver lasciato un trauma che poi, da adulti, ai primi segnali di una separazione imminente getta nello sconforto più totale, senza magari fare il collegamento con il nostro vissuto, ma proprio come reazione inconscia.

Può quindi essere così nei casi di lutto, nelle separazioni, quando si subisce un forte trauma emotivo, ma anche in caso di fobie ossessive ed attacchi di panico.
In poche parole, un trauma mai risolto prima o poi torna a galla e portare una conseguente reazione di tipo depressivo.

Conclusione

Se pensi di avere questa sintomatologia, se ti senti abbattuto, non hai fame o improvvisamente hai troppo appetito, dormi male, fai brutti pensieri, ti senti “scarso”, probabilmente dovresti recarti dal tuo psicologo di fiducia o comunque consultarne uno, o almeno vai dal tuo medico di base per una visita di controllo.

La depressione è una patologia che se presa sottogamba poi è difficile uscirne, ma se presa per tempo, con le giuste terapie si può combattere e controllare.

Psicologo veneto