Cinofobia: La paura dei cani

Cinofobia: La paura dei cani

Cinofobia: La paura dei cani

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La cinofobia può essere superata con il supporto della psicoterapia ed istruttori cinofili o esperti di Pet Therapy

La cinofobia o paura dei cani, seppure meno comune della paura dei ragni (aracnofobia) o dei serpenti (Ofidiofobia) è comunque una paura abbastanza comune.
Proviamo a scoprire cos’è e come gestire la paura dei cani.


Cinofobia, cos’è

Anticipavo prima che avere paura dei ragni o dei serpenti è anche normale, soprattutto per la paura che siano velenosi, ma la cinofobia, o paura dei cani non ha questa origine che definirei come una paura di ciò che non conosciamo e identifichiamo come pericolosa.

Nonostante questo ci sono veramente moltissime persone che hanno paura dei cani, e le ragioni spesso sono da ricercare nel passato, magari in episodi spiacevoli avvenuti nell’infanzia:

  • Da bambini sono stati inseguiti da un cane.
  • Sono stati morsi da un cane.
  • Sono stati colti di sorpresa dall’abbaiare di un cane e hanno preso paura

Finché questa paura si limita a tenerci lontani da cani non succede nulla di grave, ma quando la paura di un cane va ad influenzare anche lo stile di vita di una persona e le sue azioni quotidiane, allora da semplice paura è diventata una fobia vera e propria, la cinofobia.

Può succedere di cambiare il tragitto di una passeggiata pur di non passare davanti ad una casa con un cane, anche se chiuso o legato, e questo atteggiamento diventa una forzatura, una privazione della libertà per la paura, e questo non va bene per il nostro benessere psicofisico e bisogna cercare di porvi rimedio.

Ma come inizia questa fobia dei cani?

Come detto prima, come molti altri disturbi anche le fobie possono aver origine durante l’infanzia, in quanto oltre ad avere una predisposizione genetica per lo sviluppo di una fobia come la paura dei cani, l’ambiente in cui si cresce e le esperienze di vita hanno un influenza molto rilevante sullo sviluppo di una fobia.
Un bambino cresciuto in campagna, circondato fin da piccolo da mucche, gatti e cani, difficilmente da adulto svilupperà una fobia per gli animali, ad esempio.

Quando questa semplice paura diventa eccessiva o addirittura “fuori dalla realtà”, con attacchi di panico e crisi di ansia, allora significa che si è innescata una fobia.


Paura dei cani, i sintomi

I sintomi della cinofobia possono variare da persona a persona, qualcuno può iniziare ad avere sintomi anche solo pensando ad un cane, altri solo nel caso vi sia una situazione di possibile contatto.
Sostanzialmente, un soggetto affetto da cinofobia prova paura dei cani e comincia a manifestare sintomi di cinofobia anche al solo pensiero di venirne a contatto.

Questi sintomi della paura dei cani possono essere:

  • Sensazione di soffocamento
  • Sudorazione fredda
  • Ansia
  • crisi di panico con pianti e urla
  • tremori


Cause della cinofobia

Una delle teorie elaborate, sostiene che la cinofobia si è nel tempo manifestata come un semplice meccanismo di autodifesa, una sorta di istinto di sopravvivenza per la paura di essere attaccati o addirittura mangiati.

Solitamente una fobia è il risultato di un apprendimento:

  • Apprendimento per condizionamento classico, cioè quando è successivo ad un’esperienza traumatica.
  • Apprendimento osservativo, cioè quando si è testimoni di un evento che porta traumi o di reazioni estreme e fobiche da parte di altri. Tipico nel caso di genitori che trasmettono le loro paure ai figli.
  • Apprendimento sociale, cioè aver assorbito nozioni, insegnamenti e convincimenti attraverso il mondo che ci circonda, come amici, scuola, media, ecc.


Come curare la cinofobia

Per contrastare questi pensieri alienanti e fobici esistono più opzioni di trattamenti psicoterapeutici ma la più usata è la terapia cognitivo-comportamentale abbinata alla terapia dell’esposizione.

Questa combinazione è uno dei metodi più efficaci per il trattamento della cinofobia, lavora per gradi, cercando di modificare i pensieri irrazionali che portano alla paura, magari cominciando con l’immaginare di accarezzare un cane, avvicinando quindi il paziente alle sue paure senza però metterlo in vero “pericolo”.

Poi eventualmente si può passare gradualmente ad accarezzare un cane vero, magari con l’ausilio di un esperto in Pet Therapy, e l’intensità dell’esposizione sarà personalizzata in base a quanto un paziente riesce a tollerarla e alla gravità dei sintomi.


Come evitare di sviluppare la paura dei cani

Il metodo più semplice per ridurre al minimo il rischio di sviluppare la cinofobia è di cercare di avvicinare o accarezzare un cane il prima possibile dopo un incontro “finito male” con un cane.
Insomma, si tratta di affrontare al più presto una paura.

E’ come quando un bambino sta cercando di imparare ad andare in bici senza rotelle e cade sbucciandosi un ginocchio.
Che fare? rimetterlo subito in sella e riprovare immediatamente, ogni volta che cade dovete insegnarli a rialzarsi e ripartire, così in bici, così nella vita.

Solo in questo modo potrà acquisire sicurezza ed autostima, e non sviluppare paure.

Un altro punto importante per affrontare la paura dei cani è l’informazione, “conosci il tuo nemico” direbbe Sun Tzu, generale e filosofo cinese.

Imparando quanto sia difficile e raro essere morsi, quali sono le razze meno aggressive, quali sono i comportamenti da tenere per approcciare un cane, e molto altro ancora, capirai come la paura dei cani sia spesso infondata, come lo potrebbe essere la paura di volare quando scoprirai che in percentuale fanno molte più vittime gli incidenti d’auto.

In ogni caso, la cosa fondamentale per non sviluppare una fobia dei cani o per uscirne, è ammettere di averne paura, dirlo a qualcuno, magari ad un medico che può indirizzarti verso uno psicologo psicoterapeuta nel caso gli sembri necessario.

Disturbi come le fobie, l’ansia, la depressione, sono problemi che non dovrebbero mai essere combattuti da soli.

Alla prossima,
Lo Psicologo Veneto.

Psicologo veneto