Come superare un tradimento

come superare il tradimento

Come comportasi dopo aver scoperto un tradimento?

Ovvero, come superare un tradimento del marito o della moglie e vivere felici.

dopo aver scoperto un tradimento possono insorgere i sentimenti più negativi come la rabbia, al disperazione, la voglia di vendicarsi del tradimento, spesso se non si è caratterialmente forti l’autostima precipita e ci si vergogna chiudendosi a riccio.
Cerchiamo di capire come superare un tradimento.


Depressione e tradimento

I problemi possono insorgere se a questa sofferenza per essere stati traditi dal coniuge non si reagisce, non si “elabora il lutto”.
Possono presentarsi depressione e ansia, ed uscirne può risultare difficile.

L’aggravamento di queste sofferenze dipendono da molti fattori, quali ad esempio:

  • carattere (autostima)
  • tipo di tradimento (ad. esempio con l’amica)
  • Da quanto tempo durava la coppia
  • Amici e famiglia

Attenzione quindi quando si è vittima di un tradimento ed invece di reagire ci si lascia andare, quasi come sconfitti.
L’elaborazione del tradimento è fondamentale, come è fondamentale la reazione in positivo, sia essa voglia di riscatto o di perdono.

In caso non si riesca a reagire si cade nel tunnel della depressione ed è quindi obbligo rivolgersi ad un buon psicologo psicoterapeuta per analizzare il caso e studiare un percorso di cura per ritrovare serenità.

“mio marito mi tradisce” o “mia moglie mi ha tradito”

Quante volte ho sentito la frase “mio marito mi tradisce“.
Scoprire di essere stati traditi dalla moglie o dal marito può essere un vero trauma difficile da superare perché spesso si associa il tradimento alla “fine dei sogni”, come ad esempio il poter trascorrere una vita insieme o non poter avere una famiglia.

Per chi non elabora il tradimento e lo supera, il trascorrere del tempo non allevia la ferita, anzi, può crescere la voglia di vendicarsi del tradimento e la sofferenza resta. Queste persone tendono a soffrire di problemi di insonnia, ansia, incubi, possono insorgere anche malattie psicosomatiche dovute allo stress.

Questi stati emotivi richiedono a volte un ciclo di psicoterapia da un bravo psicologo.

Prima di arrivare a tanto però cerchiamo di trovare una strada per superare il tradimento.

3 consigli per affrontare un tradimento

Alcuni consigli utili per superare il dolore di un tradimento, per ritrovare fiducia in noi stessi o, se sei tu il traditore/traditrice, come far ritrovare fiducia in noi.
Ovviamente non c’è nessuna formula magica che può far tornare le cose come prima, il fattore comunque fondamentale è crederci davvero, farlo con la volontà reale di superare il trauma.

I 3 Consigli:

1) Evita di fare troppe domande, ormai è successo.
Lascia alle spalle e vai avanti.
Insistere con domande inutili come “dove lo avete fatto?” non porta a nulla, se non evocare nella memoria immagini che invece di attenuare la sofferenza la amplificano.
Accettare l’evento è il primo passo, essere consapevoli che indietro non si torna ma si può andare avanti e ricostruire è fondamentale.

2) Dedica tempo a te stessa/o
Essere stati traditi è una bella botta per l’autostima di una persona, per ritrovarla bisogna dedicare tempo a se stessi, magari anche in maniera egoistica, dedicare tempo per il proprio benessere sia fisico (spa, massaggi, ecc.) che psicologico (viaggi, hobby)

3) Se a tradire sei stato tu?
Asseconda i desideri altrui, rispetta idee e tempi del partner tradito, cerca di far capire che il pentimento è reale, sii sensibile ai cambi di umore, abbi pazienza.

Perdonare un tradimento

Riguardo al primo consiglio, quello di accettare l’accaduto, talune persone non riescono proprio ad arrivare al perdono del tradimento o accettano il fatto di essere stati traditi con enorme difficoltà.
A volte si resta nel limbo, cioè accetto ma non perdono, e questo fa si che il problema si protragga per molto tempo, arrivano a non prendersi la responsabilità di un eventuale fallimento del matrimonio per chiudere con la separazione (“è stata colpa tua…”)
Capita anche che se il traditore/traditrice si pentono veramente si vedono comunque costretti a chiudere la relazione proprio perché il partner tradito non arriva al perdono.
Perdonare un tradimento non è affatto facile.

Vediamo ora meglio come affrontare un tradimento.


Come perdonare un tradimento, quindi?

Per trovare la strada per perdonare un tradimento può essere utile parlarne un bravo psicologo che può fare luce sui fatti e facilitare il processo di perdono del tradimento.

A mettersi n mezzo spesso sono anche le reazioni emotive nell’immediato, come l’allontanarsi di casa o allontanare il traditore.
Classica la scena delle valigie pronte fuori dalla porta.
Dal punto di vista emotivo questo sembra portare nel brevissimo e breve termine un sollievo, sembra di sentirsi meglio, ma in realtà dentro di se si resta emotivamente sconvolti, arrabbiati, delusi, impotenti, e questo rappresenta un ostacolo per qualsiasi relazione futura, perché dentro di se non si è più tranquilli e non sia ha più quel 100% di fiducia verso l’altro.

Purtroppo, o forse per fortuna, non possiamo manipolare i nostri sentimenti, non possiamo decidere di perdonare un tradimento, non possiamo resettare la memoria come fossimo un robot, noi non siamo robot, siamo persone, e come tali alcune “decisioni” non vengono dal cervello ma dal cuore.
Perdonare è uno di quei sentimenti che vengono dal cuore, il perdono si deve sentire, non è una decisione, arriva e basta.

Però abbiamo una scelta.
Possiamo decidere di accettare, poi il perdono del tradimento se vorrà arrivare meglio.
Accettare significa capire che ormai il tradimento è avvenuto e non si può tornare indietro, gli errori commessi (da entrambi) non si possono cancellare, niente torna più, ma si può andare avanti verso un futuro anche migliore.

Per superare un tradimento bisogna avere il coraggio di voltarsi tutto alle spalle, non voltarsi indietro ma cercare di capire i motivi per cui si è stati traditi e cercare di risolverli.
Solo così si potrà superare il tradimento ed arrivare al perdono.

Perdonare un tradimento della moglie o del marito non è affatto facile, lo immagino, però dobbiamo pensare ad una cosa, come potremo mai tornare ad amare, anche un altra persona, se non riusciamo a perdonare un tradimento?

Superare un tradimento è possibile, e lo devi fare per te, per poter tornare ad essere felice, perché se nel tuo cuore non riesci a far spazio all’amore al posto dei sentimenti di odio e/o disprezzo che provi per il tuo/tua partner, allora la felicità resterà un utopia.
Ecco quindi a cosa serve il perdono, a lasciare andare il dolore, l’odio, il disprezzo, anche la paura, per far di nuovo spazio all’amore, l’unica cosa che ti può rendere nuovamente felice.

Quando è necessario lo psicologo per superare un tradimento?

Quando la persona tradita non ha sufficiente resilienza, cioè non ha sufficiente autostima, non ha un carattere forte, non ha amici e parenti che la possono sostenere,
Quando cioè la furia dei sentimenti travolge questa persona e non riesce a sostenersi e ad uscirne da sola e rischia (o c’è già) la depressione.

Essere lucidi e capire che una terapia, singola o di coppia, può aiutare a superare il tradimento è fondamentale.
Bisogna vivere e lasciare andare le emozioni,senza soffocarle, ma condividendole con il partner e con uno psicologo psicoterapeuta di coppia che può scavare nei veri problemi della coppia per poi trovare una via comune per uscire dalla crisi dovuta ad un tradimento.

Alla prossima,
lo psicologo veneto.

La terapia di coppia

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Terapia di coppia, cos’è, a cosa serve, perché e quando farla.

In ogni coppia può esistere un periodo, magari anche breve, di crisi di coppia.
A volte dipende da fattori esterni come gli eventi che la vita ci mette davanti, a volte da problemi personali mai veramente affrontati.

A cosa serve fare una terapia di coppia?

La terapia di coppia serve principalmente per recuperare una relazione in crisi, serve a ricostruire un intesa che si è persa nel tempo per molteplici motivi, serve a “tirar fuori”, e risolvere, le motivazioni che hanno portato una coppia a disconoscersi, serve per migliorare la comunicazione tra i due partner, serve per mettere bene a fuoco le difficoltà ed i alcuni casi serve anche a separarsi in maniera responsabile e consapevole.

La crisi di coppia

Il carattere di una persona non cambia , o meglio, le caratteristiche dominanti non cambiano. Poi negli anni certi aspetti si possono ammorbidire o peggiorare.

Ci mettiamo anni a formare il nostro carattere, la nostra infanzia, adolescenza e maturità serve proprio a forgiare il carattere di una persona, senza contare l’ambiente in cui si cresce e l’eredità familiare.
Per cui, quando decidete di vivere con una altra persona, con il vostro lui o la vostra lei, tenete sempre in mente questa cosa.

Quante volte ho sentito “sei uguale a tua madre!“.
Ecco, guardate bene come sono i genitori del vostro partner, perché un piccolo indizio su come sarà il vostro futuro ce l’avete davanti.

La crisi di coppia arriva quando non si riesce più a comunicare con l’altro, quando le forti emozioni iniziali lasciano spazio al raziocinio e ci si ritrova delusi. Spesso è sinonimo di egoismo, perché siamo troppo presi a far felici noi stessi, a riempirci di “cose” invece di relazionarci.

Quando il divano e la tv vincono, allora la coppia ha perso.

Una delle cause della crisi di coppia a volte è il tradimento.
Quando uno dei due partner tradisce l’altro spesso si arriva alla rottura, ma è possibile re-instaurare un rapporto anche in questi casi, ovviamente il lavoro è più lungo e difficile ma si può superare un tradimento.

Non tutte le crisi portano alla catastrofe, sia ben chiaro, in fondo la parola crisi significa “scegliere”, e diventa quindi un opportunità per la coppia in crisi.
Si presenta l’opportunità di far rinascere una relazione che si sta via via spegnendo, si presenta l’opportunità di vivere una seconda vita.

Quando è necessaria una terapia di coppia?

Una terapia per affrontare la crisi di coppia si rende utile quando non c’è confronto all’interno della coppia, quando gli anni hanno ristagnato la comunicazione e distanziato gli animi, quando ogni critica è motivo di litigio, e non c’è nessuno che può aiutare se non una persona terza, estranea alla coppia, che sappia vedere con oggettività e sappia relazionarsi positivamente dalla coppia.

Prendere consapevolezza di aver bisogno di affrontare un percorso terapeutico per la coppia non è facile, di solito è uno dei due partner a rendersene conto ed insistere per affrontare il problema. Quando ci si rende conto che un aiuto esterno può essere utile/necessario, allora scatta la giusta molla e ci si rivolge ad un professionista psicologo esperto in terapia di coppia.

Come funziona la terapia di coppia?

All’inizio del ciclo terapeutico ci si confronta con lo psicologo sia con incontri di coppia che singolarmente. Questo permette al professionista di raccogliere più informazioni possibili sulle ragioni che hanno portato la coppia a scegliere di intraprendere questo percorso.

Si analizzano le aspettative dei singoli, per capire da dove possono nascere incomprensioni e delusioni, si cerca di mettere bene a fuoco i motivi per cui a volte ci si sente a disagio o in difficoltà nel relazionarsi con l’altro.
Capire perché ci si sente così aiuta ad affrontare il problema.

Si cerca poi di ristabilire l’armonia all’interno della coppia migliorando la comunicazione e ricreando quelle regole non scritte che si erano magicamente create in gioventù.

Una buona terapia di coppia deve affrontare anche la fase sessuale della coppia, e stimolarne il ritorno “focoso”. Le fantasie sessuali aiutano a ritrovare un giusto rapporto di sesso con l’altro e di conseguenza migliorano l’intesa anche fuori dal letto.

Alla fine di un ciclo terapeutico si arriva a ritrovare un nuovo e più fresco equilibrio nella relazione di coppia.

Terapia di coppia, i costi.

Quanto può costare un ciclo terapeutico per coppie in crisi?
Forse tanto, forse poco, dipende sempre da voi, perciò vi giro la domanda:

Quanto vi può costare un possibile divorzio/separazione?
Sicuramente meno di un bravo psicologo, come la dott.ssa Salomoni, psicologa Padova.

E quanto può costare un buon psicologo? anche qui, dipende, ma se spendete meno di 70 € all’ora ditemelo, che vengo anche io.

Alcuni consigli

Infine, voglio lasciare alcuni consigli a chi magari ancora non necessita di una terapia ma comunque sta vivendo un periodo di appannamento della vita di coppia.

  • Ascoltare l’altro
    Ricominciate ad ascoltare in maniera più attenta, senza dire “si” e basta, cercate di ascoltare con il cuore, ascoltate le emozioni.
  • La ragione non è sempre tua
    A volte si arriva ad un punto in cui ci si convince di essere migliori, di avere ragione a prescindere. Cambiate prospettiva, guardate le cose in un altro modo. Migliorerà la vita di coppia, ma anche la vostra come persona.
  • Datevi del tempo
    I figli, il lavoro, impegni vari, portano via tempo alla coppia, a volte tutto. Cercate di ricavarvi nella vostra vita di coppia uno spazio che sia solo vostro, un tempo che dedicate solo a voi, inteso come coppia.
    Anche una semplice passeggiata, ma voi due, solo voi due.

Grazie per la lettura,
Lo psicologo Veneto.

Psicologia del tradimento

Psicologia del tradimento

Dai segnali del tradimento alle sue forme, il suo significato e come comportarsi dopo un tradimento, la psicologia del tradimento.

In questo articolo andremo ad affrontare la psicologia del tradimento nel modo più completo possibile.
Questi le tematiche sul tradimento che verranno affrontate:

Il significato della parola tradimento

Chi di voi non ha mai tradito?
Non sto parlando solo di tradimento dell’amore coniugale o di tradimento di sesso, ma del vero significato della parola tradimento.

Senza tediarvi con latino e greco diciamo subito che tradire significa dedicarsi ad altro, si abbandona la quotidianità per consegnarci, abbandonarci, alla novità.

Il primissimo tradimento, reale o no che sia, è per l’umanità quello di Adamo ed Eva verso Dio.
Hanno tradito la fiducia che Lui aveva posto in loro.

Psicologia perché si tradisce: le cause più comuni del tradimento.

Perché si tradisce?
Conoscete la dopamina? No?
La dopamina è un ormone di quelli…che tradiscono, nel senso che la dopamina fa perdere letteralmente la testa, ci rende euforici, blocca i nostri freni inibitori, ci rende incapaci di autocritica.

La dopamina provoca batticuore ed eccitazione, ci fa sentire felicemente appagati all’atto del tradimento, ed il rischio è che una volta provato diventi una specie di droga: vogliamo provare di nuovo.

Una altro fattore x che fa scattare la molla dell’inganno è in ogni caso, in maniera inequivocabile, l’egoismo.
Avete presente il detto “avere la botte piena e la moglie ubriaca”? sostituite la botte con l’amante e il gioco è(quasi) fatto.
Dall’egoismo poi è un attimo passare all’egocentrismo e al narcisismo, e questo è dovuto in larga parte alla società “moderna” in cui viviamo.
Con il boom economico e le libertà acquisite negli ultimi decenni le persone sono diventate più individualiste, e mettendo al centro l’IO al posto del NOI si è arrivati a ritenere l’amante come una cosa dovuta, normale, di routine, ed ecco quindi perché si tradisce.

I bisogni della coppia diventano meno importanti dei bisogni individuali, il tradimento diventa uno svago, si tradisce per noia.
Altre volte invece si tradisce per avere una “fuga dalla realtà”. Il tradimento di per se manifesta un disagio, una mancanza, un bisogno non soddisfatto da parte del partner.
Si tende a fuggire dai problemi di coppia, a nascondere la verità dei fatti, è più semplice costruire un rapporto ex-novo con l’amante che provare a rinvigorire il rapporto di coppia.

Quando c’è un tradimento nella coppia la scelta è individuale, ma i motivi vanno sempre ricercati all’interno della coppia.

Psicologia del tradimento, quando si tradisce?

Ma quando si tradisce? In quali fasi della vita di coppia è più facile essere traditi?

Alle volte l’infedeltà coniugale o in generale il tradimento nella coppia può manifestarsi per noia, a causa di quel tran tran quotidiano che ha spazzato via la passione iniziale dei primi anni della coppia.

Spesso, invece, accade che dopo la fase dell’innamoramento si passa a quella dell’amore “maturo”, e il compagno/a viene visto in maniera diversa, più distaccata.
Se non esiste un rapporto di coppia fondato sui cosiddetti valori sani il tradimento del coniuge è sempre dietro l’angolo.

Quando il matrimonio è consumato il tradimento della moglie diventa un modo per sentirsi ancora “macho”, come se si volesse dimostrare a se stessi di poter soddisfare ancora una donna anche più giovane. Anche la donna nel tradimento del marito tende a voler la conferma di avere ancora quella seduzione che le ha permesso di conquistare il suo attuale compagno.

E poi, c’è uno dei più importanti motivi per cui si tradisce: l’innamoramento.

Già, molte volte capita che spenta la passione della coppia si accenda un altro fuoco.
Ci si innamora del collega, della vicina di casa, dell’amico/a del coniuge.

Come dice il detto, “al cuor non si comanda“, ma bisognerebbe usare meglio anche il cervello a volte, se non altro per pensar ben alle conseguenze di un tradimento dei voti nuziali.

I segnali del tradimento

Come si può intuire quando il partner tradisce?
Va da se che ogni individuo è diverso e quindi le reazioni dell’uomo che tradisce o della donna che tradisce possono essere imprevedibili.

Fatto sta che alcuni punti in comune ci possono essere.
Eccone alcuni:

  • Cambia il modo di comunicare. In casa all’improvviso il partner parla poco o al contrario esagera con le attenzioni tanto da destar sospetto.
  • Il partner cambia orari di lavoro. Di punto in bianco spuntano lunghe riunioni o cene di lavoro che prima d’ora manco esistevano.
  • Gelosia dello smartphone. Quando partner da oggi a domani diventa molto più geloso del proprio cellulare.
  • Calo del desiderio sessuale. Il calo della libido all’interno di una coppia è normale con il passare degli anni, ma quando è improvviso può essere un segnale di tradimento dei voti nuziali.
  • Cura dell’aspetto fisico. Il partner comincia a cura di più l’aspetto fisico, va al lavoro o esce con gli amici vestito e “tirato” meglio del solito.
  • Litigi più frequenti o critiche sterili. Quando un partner litiga per motivi futili potrebbe nascondere un disagio e perché no, un tradimento.

In ogni caso, tutti questi possibili segnali sono sempre da prendere con le pinze, con il beneficio del dubbio.
I motivi di questi presunti sintomi di un tradimento spesso e volentieri sono tutt’altri, ad esempio lo stress da lavoro.

Quando si hanno dei dubbi l’unica via è il dialogo, parlare in maniera pacata con il proprio partner. inutile fare “l’indagatore”, parlatene seriamente e mettete fine ai vostri dubbi.

Effetti del tradimento sulla coppia

Il tradimento è come un tornado, quando si abbatte sulla coppia in crisi può essere distruttivo e destabilizza il rapporto di coppia. Dipende dalle fondamenta stesse della coppia.

La coppia è formata da due persone, da un NOI, il tradimento significa azzerare la fiducia che il partner aveva riposto nell’altro, fiducia molto difficile da ricostruire.

Il tradimento è un inganno a tutti gli effetti, si inganna se stessi e si inganna il partner perché si vuole mantenere il piede in due staffe. A volte è solo paura delle conseguenze, a volte invece è proprio egoismo allo stato puro. In questi casi il partner tradito perde la sua dignità all’interno
della coppia, viene sminuito come non valesse nulla e questo per il partner tradito può essere devastante.

A volte essere traditi può rappresentare invece un nuovo inizio. E’ un momento di crescita, si diventa consapevoli del fatto che la propria esistenza all’interno della coppia era stata sminuita e si riaccende la voglia di riprendersi in mano la propria vita e di rimettersi in gioco.

Il tradimento fa scattare quel meccanismo che altrimenti non sarebbe mai scattato.
La voglia di rivalsa (non di vendetta) esplode con forza e può portare a risultati sorprendenti.
La cosa importante è convogliare questa energia in progetti positivi per se stessi.
Insomma, si torna ad occuparsi di se stessi, come forse non avveniva da molto, troppo tempo.

Identikit psicologico del traditore

Un articolo pubblicato su Repubblica nel 2018 evidenzia una interessante ricerca della Florida State University. Secondo questa ricerca queste sono le caratteristiche che distinguono un possibile traditore:

  • Persona giovane
  • Attratto da uomini/donne avvenenti
  • insoddisfatto della propria relazione dal punto di vista sessuale

Nulla di che vi verrà da dire, ma la ricerca ha anche, io direi sopratutto, svelato due autodifese psicologiche innate:

  • Attentional disengagement
  • Evaluative devaluation

Attentional disengagement, cioè la capacità di distogliere rapidamente lo sguardo da una persona affascinante, che potrebbe attirarci sessualmente.

Evaluative devaluation, cioè la tendenza a sminuire l’avvenenza di un’altra donna o uomo, un po’ a difendere mentalmente il nostro partner.

Il traditore viene solitamente suddiviso in tre categorie:

A – Il traditore seriale, quello che ama le scappatelle, può avere l’amante fissa ma tradire anche lei, eterno insoddisfatto, il classico marpione, il piacione del gruppo.

B – L’occasionale, una persona tranquillia, quasi noiosa, ha una relazione stabile ed è pure felice.
Solo che a volte non ragiona con il cervello ma con gli ormoni, e allora un tradimento, appunto occasionale, può scattare. Non è un macho o un appariscente, e non illude il proprio partner di tradimento.

C – L’innamorato! Quello che il colpo di fulmine te lo porta via, a volte per sempre.

I tipi di tradimento

Tradire non significa solo sesso, il tradimento può assumere molte forme, ognuno ha una percezione diversa di cosa può significare “tradimento”.

Ci sono comportamenti o sentimenti che rasentano il limite del tradimento, come ad esempio avere fantasie erotiche su un’altra persona che non sia il partner, oppure si possono provare dei sentimenti che vanno un oltre l’amicizia.

Quando si va oltre, quando scatta l’azione, allora diventa tradimento a tutti gli effetti.
Insomma, “guardare ma non toccare” è ancora valido.

Tra le tipologie di tradimento vi sono anche comportamenti che vanno al di là del lato passionale.
Pensiamo a quanto tempo passiamo sui social. Passare troppo tempo su facebook, su instagram, o in generale online, senza rendersi conto che stiamo trascurando il nostro partner, può essere considerata una forma di tradimento. Non è infedeltà ovviamente, ma comunque si “tradisce” l’altro
trascurandolo a favore di qualcun’altro.

Tradire significa anche svolgere attività di nascosto dal partner. Restando sul tema smartphone e computer, ad esempio, i maschietti tendono a passare molto tempo a giocare (eterni Peter Pan) con playstation e aggeggi simili. E spesso lo fanno di nascosto dalla fidanzata/moglie perché sanno che sarebbero presi a male parole.

Capitolo soldi. Già, il vile denaro. Tradimento è anche quando qualcuno spende denaro di nascosto dal partner. Un tipico esempio è la piaga delle scommesse, online o meno, e delle “macchinette mangia soldi”, le slot machine. Quante persone hanno sperperato denaro scommettendo all’insaputa del partner ?

I sensi di colpa del tradimento

Di solito le relazioni extra coniugali non durano tanto, forse due o tre anni al massimo.
A volte è lo stesso traditore a smettere o a confessare il tradimento.

Esistono tre tipi di traditori inerenti alla confessione del tradimento:

  • Il rispettoso, che non riesce a non confessare per rispetto del partner e dell’amore che c’è stato tra loro.
  • Il perverso, colui che vuole far soffrire il partner
  • Il narcisista, che non confessa.

Come comportarsi alla scoperta di un tradimento

Come si fa ad affrontare un tradimento? Perdono? si o no?
Oppure mollo tutto?

A volte è necessario concedersi una pausa, sfogare la propria rabbia e delusione per poi provare a ricomporre i cocci.
Questa fase è necessario non affrontarla mai da soli, per non incorrere nel rischio di cadere nella trappola della depressione post tradimento. Restare socialmente attivi è fondamentale.

Solo dopo lo sfogo si può cominciare un percorso di riavvicinamento al partner-traditore, sempre che vi sia la volontà da ambo le parti.

La fase successiva potrebbe essere quella di rivolgersi ad un esperto in terapia di coppia, il quale attraverso uno specifico percorso può aiutare la coppia a ritrovare l’armonia perduta.

Tradimento, la terapia di coppia

La terapia di coppia, per ritrovare serenità in una coppia dove è stato vissuto un tradimento, non parte dal tradimento stesso ma da radici più lontane. La terapia di coppia si basa sul ricercare le cause che hanno portato al tradimento, che hanno portato all’interrompersi della comunicazione all’interno della coppia.

Una psicologa specialista come la psicologa Padova Serenella Salomoni può aiutare ad intraprendere questo percorso di ricominciare a comunicare, veramente, con il proprio partner. La chiave è la sincerità.

E poi…vissero felici e contenti(Forse).

Questa guida non vuole assolutamente sostituire il parere di un medico, ma solo informare nel modo più esauriente possibile l’utente.
Grazie