Capire se stessi

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Come stare bene con sé stessi con la consapevolezza di sé

Ti conosci bene? Sei consapevole di chi sei?

Per qualcuno forse è anche semplice rispondere, sono persone sicure di sé e hanno consapevolezza del loro io interiore, ma per altri non lo è affatto, e sono persone in perenne lotta con sé stessi o con mille dubbi e domande sulla loro personalità.

In questo articolo sulla consapevolezza di sé andremmo ad analizzare i seguenti argomenti:


Conoscere se stessi

Molto spesso questa lotta coincide con una scarsa autostima e con quella che viene chiamata scarsa “chiarezza del concetto di sé“.

Questo concetto fu introdotto per la prima volta 30 anni fa dalla psicologa Jennifer Jennifer Campbell , la quale scrisse un articolo chiamando appunto in causa la “chiarezza del concetto di sélegata all’autostima tenendo comunque i due aspetti separati.

Se l’autostima è descrivibile come quanto ci vediamo in maniera positiva, il concetto di sé è invece una valutazione generale di chi sei veramente.

Per conoscenza di sé si intende quindi avere una comprensione dei nostri modelli di pensiero e dei nostri sentimenti.
Questa conoscenza ci restituisce una forte e stabile autostima rafforzando la percezione del nostro valore.

Conoscere ed essere consapevoli dei nostri sentimenti è quindi importante, riconoscere le nostre emozioni e controllarle può aiutarci a intervenire in quell’interstizio che si trova tra il pensare e l’agire, rompendo quindi i modelli di pensiero negativi ed agendo positivamente.

Tutto questo si traduce, nelle relazioni sociali, in maggiore empatia con gli altri, in saper entrare in contatto con gli altri capendo le nostre emozioni ma anche quelle altrui.

Per avere un chiaro concetto di sé stessi bisogna distinguere almeno tre tratti fondamentali:

  • Sei coerente:
    La tua personalità non si contraddice
  • Sei convinto:
    sei sicuro dei vari aspetti della tua personalità
  • Sei stabile nel tempo
    Non cambi opinione su te stesso ogni tre mesi
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Quali sono i vantaggi di avere un chiaro concetto di sé?

Premesso, come avevo detto prima, che un concetto di sé più chiaro è sempre accompagnato da una buona autostima, alcuni studi hanno evidenziato come sia correlato anche ad un basso di livello di ruminazione, cioè un pensiero ciclico che si basa su di una valutazione generale negativa di se stessi.

La ruminazione è molto difficile da interrompere ed è spesso alla base di depressione e disturbi d’ansia.

Se colleghiamo la depressione e l’ansia con la solitudine, e quindi con scarse relazioni sociali, capisci come anche nelle relazioni sia importante avere consapevolezza di sé stessi.

Star bene con se stessi, avere più chiaro il concetto “chi sono“, riuscire a guardarsi dentro e capire cosa vediamo, è quindi fondamentale per la nostra vita sociale, per le relazioni d’amore senza brutte sorprese, per raggiungere una felicità interiore.

Capire sé stessi è quindi alla base della nostra felicità.


Barnum statements ed effetto Barnum

Alcuni soggetti con poca consapevolezza di sé, per tentare di conoscere se stessi si affidano a tarocchi, test psicologici o quant’altro, ma spesso arrivano semplicemente a credere quello che vorrebbero sentirsi dire, diventando così, in maniera ignara, vittime dell’effetto Barnum.

Taylor Barnum era un imprenditore circense del 1800, ricorderete tutti forse il nome “circo Barnum” e quello che viene chiamato “il più grande spettacolo del mondo“, ed aveva notato come le persone tendono ad accettare un’idea quando questa coincide con le loro aspettative.

Questo è il motivo per cui se vai da un veggente per scoprire il tuo futuro ed esso ti svelerà soldi e fortuna, tu ci crederai perché è proprio quel che volevi: un semplice ed abile inganno psicologico insomma.

Qualche decennio più tardi, nel 1948, lo psicologo Bertram Forer fece un esperimento con i suoi allievi, facendogli fare un test della personalità.

Al termine consegnò ad ognuno di loro un profilo psicologico sulla base del test e gli chiese di valutarne l’attendibilità.
In realtà il profilo era uguale per tutti, genericamente vago con frasi tipo “…hai molto bisogno che gli altri ti apprezzino e ti stimino…” oppure “…ti senti insoddisfatto se obbligato a restrizioni e limitazioni…“, ma tutti considerarono quel profilo psicologico adatto alla loro persona.

Ecco quindi in sintesi l’effetto Barnum, accettare quello che è in linea con le nostre aspettative.


Come conoscere sé stessi

Per conoscere se stessi la maniera migliore è sicuramente quella di affidarsi ad uno specialista, come ad esempio il dott. Danilo Maffei che esercita la professione di psicoterapeuta a Firenze, il quale ha un approccio basato proprio sulla scoperta di sé stessi, con obiettivi di crescita personale mirati a trovare un giusto equilibrio.

Partecipare a dei colloqui con uno psicoterapeuta può aiutarci a capire chi siamo per poter vivere meglio la nostra vita, senza sopravvivere ma appunto “vivere veramente”.

Vi sono poi delle pratiche come la meditazione che possono avere effetti positivi sulla percezione dei nostri pensieri e sentimenti, riducendo quella fase di ruminazione già citata prima, riducendo l’ansia e controllando i pensieri negativi.

Fare una seduta di meditazione può aiutarci a non pensare al passato o al futuro, ma ci aiuta a vivere il presente, a scavare meglio dentro di noi ed a controllare le emozioni.

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3 metodi per ritrovare sé stessi

Oltre alla meditazione di cui vi ho già accennato, ecco tre metodi pratici per conoscere sé stessi:

  • Non avere aspettative
    Non porti obiettivi minimi per la tua felicità, non stabilire delle aspettative e finché non le raggiungi non sei sereno, questo bloccherebbe il vero modo di essere te stesso, perché per il raggiungimento di un progetto potresti fare azioni che non fanno realmente parte di te.
  • Non frequentare chi ti condiziona
    Le aspettative che altri hanno su di te potrebbero indurti a comportarti non secondo il tuo modo di pensare.
    Seguendo le critiche o i consigli altrui a volte diventa difficile capire sé stessi e cosa vogliamo veramente.
  • Prenditi cura di te
    Pratica attività che ti fanno sentire bene e che ti possano aiutare a rilassarti, che sia ascoltare un disco o leggere un buon libro di psicologia non importa, trova tu l’hobby o l’attività che più ti si addice.

Alla prossima!

Psicologo veneto