Camminare tutti i giorni fa bene al corpo e alla mente

Camminare tutti i giorni fa bene al corpo e alla mente

Camminare tutti i giorni fa bene al corpo e alla mente

Per migliorare il nostro benessere è sufficiente camminare 15 minuti al giorno

Sembra che uno dei toccasana più semplici ed importanti per la nostra salute sia a portata di mano, eppure quando si tratta di curarci preferiamo una medicina (e quasi sempre senza leggere il bugiardino) piuttosto che fare fatica, perché basta camminare 15 minuti al giorno per migliorare il nostro stato psico fisico.

Camminare fa bene alla salute

Che l’attività fisica faccia bene al corpo ed alla mente è risaputo, non tutti però hanno tempo e denaro per andare in palestra o voglia di andare a correre, per cui anche solo camminare per qualche minuto può essere utile.
Per dare un impronta salutare alla nostra vita basta in effetti camminare per circa un quarto d’ora tutti i giorni, ad andatura magari sostenuta qualora sia possibile, e se fatto con costanza porta maggiori benefici che una partita a calcetto al giovedì.

Infatti la camminata quotidiana aiuta non solo a mantenerci in forma fisicamente e magari bruciare quel pelino di grasso in più, ma anche a disintossicarci da quello che viene chiamato stress ossidativo, cioè quello causato quando i radicali liberi superano la nostra capacità antiossidanti.

I radicali liberi sono infatti molecole ossidanti, e praticare attività fisica regolare induce il nostro corpo ad aumentare le difese endogene contro di essi.

Il vero obiettivo di una sana camminata giornaliera non deve essere per forza quella di perdere peso, caso mai è un effetto collaterale ben voluto, ma camminare per almeno 15 minuti al giorno serve a tutto il nostro corpo, soprattutto al nostro cervello per ossigenarsi e al nostro cuore per riattivare la circolazione sanguigna.

Quanto bisogna camminare ogni giorno e come farlo

la risposta giusta non c’è, in realtà dipende da quale condizione fisica arrivate.
Se avete una vita sedentaria, lavorate in ufficio tutto il giorno e a casa vi sedete subito sul divano a guardare la tv, allora difficilmente potrete partecipare ad una maratona, ed ecco che una camminata breve ma sostenuta anche di soli 10-15 minuti può essere molto utile per riattivare il vostro corpo.
Se avete una certa età, magari potrebbe essere utile rallentare un pochino e allungare i tempi, cioè camminare più piano ma per un tempo un po’ più lungo, diciamo una mezz’ora al massimo.

Attenzione però che anche camminare richiede le sue attenzioni, non si può uscire senza tenere conto di alcune cose:

  • La postura è importante anche quando si cammina, cercate quindi di mantenere la schiena dritta e guardate avanti (non cercate le monetine insomma!)
  • Per camminare ad un andatura veloce o comunque sostenuta ci vogliono le giuste scarpe, comode ed adatte allo scopo.
  • Prestate attenzione a come appoggiate il piede, cercate di usare tutta la suola e non solo la punta o il tacco.

Il ritmo da mantenere durante la camminata deve essere si leggermente sostenuto, ma non deve essere per forza di cose regolare, anzi se variate di tanto in tanto l’andatura attiverete meglio la circolazione, vi ossigenate di più e brucerete più grassi.

Quando è il momento migliore per camminare 15 minuti?

Sicuramente il momento più adatto potrebbe essere la mattina, per riattivare bene tutte le nostre cellule prima di affrontare le giornata.
Un po’ di sano esercizio fisico al mattino presto attiva il metabolismo e un po’ di movimento prima di colazione vi aiuterà a bruciare le vostre scorte di acidi grassi.

Ovviamente questo vale per una breve camminata, se invece volete osare di più è meglio che facciate una leggera colazione prima di iniziare, magari con frutta e yogurt.

Se invece siete tra quelli che preferiscono fare attività fisica alla sera, e quindi camminare per 15 minuti dopo la giornata lavorativa, allora il momento migliore è attorno alle 18.00, così vi liberate dello stress della giornata e dopo una doccia sarete pronti per una cena in completo relax sia fisico che mentale.
Attenzione invece a fare sport o anche una camminata dopo cena, potrebbe essere difficoltoso poi addormentarsi.

Il mito dei 10.000 passi

Quante volte vi è capitato che sul vostro smartphone sia comparsa la notifica dei “10.000 passi giornalieri” fatti?
Questo ha fatto si che ci siamo convinti che fare 10.000 passi sia diventata la meta quotidiana da raggiungere per stare bene, ma la realtà è un pochino diversa.

Infatti questo numero non è nato da uno studio scientifico, e non ha nessun riscontro effettivo sul fatto che sia un obiettivo da raggiungere ogni giorno, ma non è altro che una trovata pubblicitaria.
Si, proprio così.

Era il 1964, in Giappone cresceva una certa diffidenza verso lo stile di vita sedentario che i giapponesi stavano assumendo, forse influenzati dall’esempio americano.

Ecco che allora nacque l’idea di lanciare un contapassi in concomitanza delle olimpiadi di Tokio, infatti quale miglior momento per promuovere lo sport se non ai margini di un olimpiade? Ammettiamolo, in quei giorni ci sentiamo tutti un pochino più sportivi.
Fu quindi lanciato il man-po-kei, che significa letteralmente 10.000-passi-contatore, e fu subito un enorme successo di vendite.

Questo numero non è quindi assolutamente da prendere come esempio o come traguardo da raggiungere, ma solo per quello che è, un semplice numero.
Lo scopo della camminata giornaliera deve essere quello di farci sentire bene, se per una persona sono sufficienti 10 minuti di buona camminata non significa che possa essere sufficiente per tutti, ci sarà sicuramente chi ha necessità di camminare 30 minuti e chi invece con 5 minuti al mattino e 5 alla sera è a posto.

C’è chi calcola che il numero corretto di passi sia 7.500, chi dice che almeno 15.000 sarebbe migliore, ma nessuno vi dice in che condizioni li dovete fare.
Se io faccio 7.000 pasis sulla spiaggia non è assolutamente la stessa cosa se li faccio sulla strada, come non lo è se cammino in pianura o in alta montagna.

Insomma, trovate il vostro ritmo e le vostre misure, è il vostro corpo che vi porrà dei limiti.

I benefici di una camminata giornaliera

Camminare anche solo 15 minuti al giorno può essere utile per la nostra salute per tutta una serie di motivi, vediamo quali:

  • Riduce i problemi legati alla circolazione
    Camminare velocemente può aiutarvi a ridurre il rischio di problemi cardiaci, e la camminata veloce sembra più adatta allo scopo rispetto all corsa.
  • Vi aiuta controllare il peso
    E’indubbio che l’attività motoria è utile per perdere peso o per tenerlo sotto controllo, ed una camminata costante fatta tutti i giorni è sicuramente più utile di una corsetta settimanale, anche se fosse di due ore.
  • Previene il diabete
    Alcuni studi evidenziano che camminare, anche poco, tutti i giorni aiuti a prevenire il diabete, tenendo infatti a bada i livelli di glucosio nel sangue.
    Inoltre, camminando teniamo controllati anche i livelli di colesterolo, che nei casi di diabete può essere una complicazione.
  • Migliora la produttività
    Camminare, magari in mezzo al verde, aumenta la nostra capacità cognitiva perché la nostra mente si ossigena, si rilassa e sintetizza una maggiore quantità di endorfina, un neurotrasmettitore che ci regala una piacevole sensazione di benessere. Con questo processo la nostra mente non solo si rilassa, ma riesce a regalarci nuove idee ed a migliorare notevolmente il nostro processo creativo.
  • Aiuta le difese immunitarie
    Camminare tutti i giorni fortifica il nostro sistema immunitario, allontanando così i pericoli di malattie stagionali e non.
  • Camminare aiuta a trattare la depressione
    Essere depressi significa vivere un periodo buio della vita, e di conseguenza si cerca di evitare gli stimoli come luce, colori, relazioni sociali.
    Sforzarsi di camminare all’aperto anche solo per pochi minuti tutti i giorni può essere d’aiuto per chi soffre di depressione e vedere il mondo sotto un altro punto di vista.
    Per un approfondimento sul tema della depressione puoi leggere questo articolo su come curare la depressione.

Alla prossima.

Psicologo veneto