Attacchi di panico e disturbo di panico

Attacchi di panico e disturbo di panico

Attacchi di panico e disturbo di panico

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Cosa sono gli attacchi di panico? Sintomi, cause e cure

Può capitare a chiunque nel corso della vita di provare ansia e improvvisa paura, ma gli attacchi di panico sono in realtà sintomo di un disturbo più profondo.


Cos’è un attacco di panico?

Un attacco di panico è appunto una paura improvvisa, inaspettata, di un intensità talmente alta da bloccare la persona che lo subisce, ci si sente quasi morire di paura.

Durante una crisi di panico il cuore batte all’impazzata, il respiro si fa difficile, l’ansia cresce a dismisura, in alcuni casi si può anche provare una sensazione di svenimento.

Raramente poi si arriva ad uno svenimento vero e proprio, a meno che il panico sia dovuto ad un fobia, come ad esempio la paura del sangue, o l’aerofobia, la paura di volare.
In quest’ultimo caso potrebbe scatenarsi il panico durante le fasi di partenza o di atterraggio.

Un attacco di panico può anche essere un evento occasionale, ma quando queste crisi sono ricorrenti vengono spesso innescate da una particolare situazione o fobia, quando cioè abbiamo la sensazione di sentirci in pericolo e non riusciamo ad allontanarci.

Indipendentemente dalla causa, comunque, gli attacchi di panico sono curabili con strategie che possono ridurre o eliminare i sintomi del panico ed aiutare a ritrovare autostima.


Sintomi di attacco di panico

I sintomi di un attacco di panico si sviluppano in maniera repentina e solitamente raggiungono il picco di intensità nel giro di 10 minuti circa.
La maggior parte delle volte una crisi di panico ha una durata di 20-30 minuti, e raramente dura di più.

Tra i sintomi degli attacchi di panico troviamo:

  • Tachicardia
  • Dolore al petto
  • iperventilazione
  • Sensazione di soffocamento
  • Tremori
  • Sensazione di irrealtà
  • Sudorazione intensa
  • Sensazione di vertigini o svenimento
  • Nausea
  • Paura di morire

Nel caso l’attacco di panico si presenti solo saltuariamente o una/due volte al massimo allora non c’è motivo di preoccuparsi troppo, potrebbe essere dovuto anche ad un periodo di forte stress, ma se ci sono ripetuti episodi di panico nel breve periodo allora si può parlare di disturbo di panico.


Disturbo di panico

Se si soffre di disturbi di panico probabilmente vengono messi in atto alcuni di questi comportamenti tipici:

  • Si provano attacchi di panico frequenti e inaspettati.
  • Ci si comporta in modo da evitare luoghi dove si sono avuti attacchi di panico.
  • Ci si preoccupa continuamente di non essere colti dal panico.

Il disturbo da panico causa, come effetto diciamo “collaterale”, un abbassamento dell’autostima modificando quindi i nostri comportamenti nella vita quotidiana, ma soprattutto può portare a sintomi di evitamento o ansia anticipatoria.

  • Evitamento
    si iniziano ad evitare luoghi, persone o situazioni nella convinzione che che siano stati cause di precedenti attacchi.
    In altri casi, invece, si evitano luoghi troppo affollati o dove non vi siano facili vie di fuga.
  • Ansia anticipatoria
    Ci si sente costantemente ansiosi, e questa ansia ha origine nella paura di futuri attacchi di panico.
    In poche parole si prova “paura della paura“, e questo fatto è particolarmente invalidante per la vita sociale di un individuo.


Agorafobia e attacchi di panico

Solitamente si pensa all’agorafobia come la paura di spazi aperti, luoghi pubblici, piazze, ecc., ma oggi si ritiene che si sviluppi come una specie di complicazione degli attacchi di panico e del disturbo di panico e di solito compare entro un anno dai primi attacchi.

Se sei agorafobico e hai paura di poter avere una crisi di panico attui di conseguenza dei comportamenti di “protezione“, per evitare appunto di poter avere un attacco ed essere senza via di fuga.

Ad esempio, potresti iniziare ad evitare:

  • Aereoporti, metropolitane, treni.
  • Centri commerciali, palazzetti dello sport, piscine.
  • Ristoranti, feste, cerimonie.
  • Non esci da solo
  • Eviti alcuni cibi come alcol, caffè, zuccheri ed altri eccitanti.


Cause di attacchi di panico e disturbo di panico

Le cause degli attacchi di panico non sono sempre cause specifiche, ma si nota come ci sia una tendenza maggiore ad avere episodi di panico durante alcuni fasi importanti della vita, quando cioè ci si trova di fronte ad un bivio dopo aver terminato un percorso e se ne inizia uno nuovo.

Ad esempio potrebbero essere fattori scatenanti di disturbo da panico la fine del ciclo di studi con la Laurea ed il conseguente ingresso nel mondo del lavoro (ce la farò?), oppure quando ci si sposa, o all’arrivo del primo figlio.

Anche situazioni negative come un grave lutto possono essere determinanti, oppure la perdita del lavoro o ancora la fine di una relazione, soprattutto a causa del forte stress generato.

Vi sono poi dei fattori fisici o condizioni mediche che possono essere concausa di panico, come ad esempio lievi problemi cardiaci o ipertiroidismo, oppure l’uso, o l’abuso, di sostanze stimolanti, a partire anche dal caffè per finire alle più pericolose bibite energizzanti o a sostanze come le anfetamine.

Un altro importante fattore scatenante di un attacco di panico può essere una fobia, una paura ossessiva per qualcosa, come ad esempio, magari anche strano, di fobie:

  • Paura del buio: acluofobia o nictofobia
  • Fobia dei clown
  • Paura di dormire: clinofobia
  • Fobia dello sporco: misofobia
  • Fobia del sangue: emofobia
  • Paura dei cani: cinofobia
  • Paura dei gatti: ailurofobia
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Trattamento per attacchi di panico e disturbo di panico

Per trattare il disturbo di panico, l’agorafobia, l’ansia e la paura, il trattamento più adatto è la psicoterapia, magari sotto l’attenta supervisione di uno psicoterapeuta esperto nella gestione di ansia e attacchi di panico come il dott. Amleto Petrarca, un bravo psicologo con studio a Bologna.

Tra le forme di psicoterapia più comunemente usate vi sono:

  • Terapia breve di tipo dinamico
    L’ISTDP è una tecnica efficace e di breve durata che attraverso un approccio one to one e arriva a far esprimere al paziente ricordi, emozioni o sensazioni nascoste o represse che possono essere causa di una patologia.
    In molti casi bastano anche poche sedute per raggiungere un buon risultato.
  • Terapia cognitivo-comportamentale
    Si basa sui modelli di pensiero che possono scatenare un attacco di panico cercando di vedere la situazione sotto una luce più realistica, cercando quindi di far apprendere al paziente che quel panico è quasi sempre esagerato rispetto alla situazione vissuta.
  • Terapia dell’esposizione
    Come dice il nome, questa terapia ti consente di provare le stesse situazioni o sensazioni che ti portano al panico sapendo però coscientemente di essere in un ambiente sicuro e controllato, riuscendo perciò ad affrontare l’ansia e la paura in maniera graduale.


Come aiutare qualcuno che ha un attacco di panico

Se ti capita di vedere un amico o un conoscente soffrire di un improvviso attacco di panico, la prima cosa da fare è non farsi prendere dalla paura ma stare calmi e composti.

Anche se per voi non c’è nulla di cui aver paura, ricordate che chi subisce una crisi di panico sta in quel momento vivendo una paura per lui reale, per cui non dovete assolutamente minimizzare questa paura.

Cercate quindi di aiutare questa persona portandola via da quel posto e magari farla sedere in un posto tranquillo, cercate di fargli fare dei respiri profondi e lenti, provate a parlare di qualcosa che lui/lei piace, della sua squadra del cuore, ma soprattutto, una volta terminato l’attacco di panico, dovete fare in modo che si convinca a cercare l’aiuto di un medico, uno psicologo psicoterapeuta che possa aiutarlo ad uscire dal disturbo da panico.

Alla prossima

Psicologo veneto