Ansia e stress in periodo di lockdown

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Covid-19: Ansia e disturbi del sonno

Come molti sapranno, soprattutto perché l’hanno vissuto sulla loro pelle, la gestione dell’ansia e dello stress in periodo di lockdown a causa delCovid-19 non è stata affatto facile.

Lockdown e disturbi del sonno

Uno dei problemi maggiori è stata la gestione del sonno e del corretto ciclo circadiano, la difficoltà crescente di “contare il tempo”, con giorni tutti uguali, scanditi solo dal ritmo delle lezioni online per chi ha figli in età scolare.

Questi ed altri effetti sono dovuti al lockdown, e la rivista “Journal of Sleep Research” ha pubblicato una ricerca in merito condotta dall’Università di Padova.

La ricerca è stata portata avanti dal dipartimento di Psicologia Generale dell’Università patavina, raccogliendo i dati in un campione di ragazzi tra i 18 e i 35 anni.

La ricerca si è concentrata sulla qualità del sonno, prendendo in considerazione due differenti settimane, una in febbraio quando ancora era tutto aperto e le attività procedevano regolarmente, e una in pieno lockdown a metà marzo.

Questo studio ha difatto dimostrato come la minore attività motoria e la riduzione di luce solare abbia messo in difficoltà il ciclo del sonno dei giovani presi in considerazione.

Inoltre, altri fattori determinanti per la qualità del sonno in questo periodo sono state anche la paura dovuta alle notizie sul contagio e per molti anche per le difficoltà economiche dovute alla chiusura della maggior parte delle attività, con conseguente aumento di ansia e stress.

Anche le scarse interazioni sociali face to face hanno causato un peggioramento della qualità delle ore dormite, e questo soprattutto per l’aumento delle ore passate davanti allo schermo di uno smartphone o altro device utile per le “interazioni digitali”, come le video chiamate su whatsapp oppure le conferenze su piattaforme come zoom.
Stessa sorte è poi toccata a chi ha lavorato o lavora tuttora da casa in smart working.

Ricapitolando, i disturbi del sonno sono aumentati in questo periodo per:

  • Ansia da coronavirus
  • Stress per la chiusura delle attività
  • Riduzione attività motoria
  • Riduzione ore di luce
  • Troppe ore davanti ad uno schermo


Disturbi del sonno? C’è chi usa “l’erba light”

Già, incredibile ma vero, ma in Piemonte si è registrato l’aumento, anche del 280%, del consumo di cannabis legale, e questo a detta di una delle aziende attualmente leader del mercato che distribuisce i loro prodotti in maniera capillare attraverso i famosi “rider”.

Secondo l’articolo del corriere questo improvviso aumento delle vendite è dovuto al fatto che molte persone hanno voluto provare a contrastare i disturbi del sonno o altri problemi correlati ad ansia e stress proprio con la cannabis light, senza cercare quindi l’effetto allucinogeno ma appunto l’effetto terapeutico della cannabis.

Tra l’altro, infatti, l’articolo ricorda come questi prodotti abbiano un bassissimo valore, per legge, di thc.

Problemi di ansia da Lockdown? meglio uno psicologo

In ogni caso, che si voglia provare la cannabis o altri metodi naturali per curare depressione, ansia, stress dovuti a questo periodo stravolgente, forse è il caso di contattare personale sanitario esperto come uno psicologo psicoterapeuta.

E’ vero che affrontare questo passo non è sempre facile, non è per nulla semplice decidere di rivolgersi ad uno psicologo, non perché c’è qualcosa di sbagliato, ma perché è difficile accettare di avere un problema.

Anche per questo la scelta di uno psicologo non può essere fatta a caso, non si può prendere “il primo che trovo”, ma bisogna scegliere con cura, soprattutto perché da questa scelta dipenderà il vostro benessere psico-fisico futuro.

Prima, ad esempio, parlavamo di Piemonte, ma come dovrei fare se fossi un cittadino di Torino e cercassi uno psicologo?

Innanzi tutto bisognerà accertarsi di un particolare fondamentale, cioè che sia iscritto all’albo degli psicologi, consultando l’ordine regionale degli psicologi del Piemonte, oppure, se cerco ad esempio psicologo Torino, posso avvalermi di un portale dedicato, con un elenco di psicologi per zona e tipo di consulenza.

Dopo aver magari trovato il nome che fa per te, o perché è vicino alla tua zona di residenza o per altri motivi, accertati della sua reputazione e magari su quale approccio psicoterapeutico adotta.
Per far questo ti basta controllare sul suo sito web.

Inoltre, per far fronte a questo periodo di forte stress dovuto al Covid-19, sul sito dello stesso ministero della salute si possono trovare informazioni su iniziative di supporto psicologico.

Psicologo veneto