Dipendenze Patologiche e Affettive

Dipendenze Patologiche e Affettive.

Nella nostra vita non esiste mai, dalla nascita alla morte, una condizione di totale indipendenza. Noi siamo sempre parzialmente dipendenti, dalle nostre relazioni più importanti, dalle nostre convinzioni, dalle nostre passioni.

E’ più corretto quindi parlare d’autonomia, che è invece una condizione umana fondamentale che si conquista progressivamente durante la crescita e si dovrebbe completare con il raggiungimento dell’età adulta.

Esistono dunque dipendenze buone, sane, e dipendenze patologiche.

La prima relazione di dipendenza “buona” è senz’altro quella con le figure di attaccamento che promuovono la nostra crescita ed indipendenza. L’esito di questa precoce esperienza influenzerà grandemente il corso della nostra esistenza.

Le dipendenze patologiche sembrano essere correlate con questa primissima vitale relazione quando essa è disfunzionale: le droghe, l’alcool, il computer o una relazione d’amore estremamente idealizzata sembrano tutti rappresentare sostituti di esperienze mancate o di strutture psicologiche assenti, che mirano a ristabilire un coerente senso del Sè, un senso di armonia e di pienezza interiore.

 

Dipendenze Patologiche e Affettive

Lo scopo è sempre riempire un vuoto che appare incolmabile.

Nelle dipendenze i problemi principali sono relativi all’autostima, alla regolazione degli affetti, al controllo degli impulsi e alla capacità di prendersi cura di se stessi. Questa sintomatologia comune sembra quindi avallare l’ipotesi di una comune matrice a livello eziologico.

 

Dipendenze Patologiche e Affettive

Dal punto di vista della diagnosi, nel 2006 è stata pubblicata in Italia una ipotesi di nuovi criteri diagnostici delle Dipendenze patologiche o Addictions:

Dal punto di vista della diagnosi, nel 2006 è stata pubblicata in Italia una ipotesi di nuovi criteri diagnostici delle Dipendenze patologiche o Addictions:

A) Persistente e ricorrente comportamento di dipendenza maladattivo che conduce a menomazione o disagio clinicamente significativi, come indicato da un totale di cinque (o più) dei seguenti criteri [con almeno due da (1), di cui uno è (c), due da (2) e uno da (3)] per un periodo di tempo non inferiore ai 12 mesi.

  1. Ossessività
    • a) pensieri e immagini ricorsivi circa le esperienze di dipendenza o le ideazioni relative alla dipendenza (per es., il soggetto è eccessivamente assorbito nel rivivere esperienze di dipendenza passate o nel fantasticare o programmare le esperienze di dipendenza future);
    • b) i pensieri e le immagini relativi al comportamento di dipendenza sono egosintonici e sono causa, allo stesso tempo, di ansia e di disagio marcati;
    • c) in qualche momento del disturbo la persona ha riconosciuto che i pensieri e le immagini sono prodotti della propria mente (e non suscitati dall’esterno).
  2. Impulsività
    • a) irrequietezza, ansia, irritabilità o agitazione quando non è possibile mettere in atto il comportamento di dipendenza;
    • b) ricorrente fallimento nel resistere e nel regolare i desideri di dipendenza e gli impulsi a mettere in atto il comportamento di dipendenza.
  3. Compulsività
    • a) comportamenti di dipendenza ripetitivi che la persona si sente obbligata a mettere in atto, anche contro la sua stessa volontà e nonostante le possibili conseguenze negative, come conseguenza delle fantasie di dipendenza ricorrenti e del deficit del controllo degli impulsi;
    • b) i comportamenti o le azioni di dipendenza coatti sono volti a evitare o prevenire stati di disagio o per alleviare un umore disforico (per es., sentimenti di impotenza, irritabilità, inadeguatezza).

B) I pensieri e i comportamenti di dipendenza ricorrenti e compulsivi impegnano il soggetto per la maggior parte del tempo, o interferiscono significativamente con le sue normali abitudini, con il funzionamento lavorativo (o scolastico), o con le attività o le relazioni sociali usuali.

C) I pensieri e i comportamenti di dipendenza ricorrenti e compulsivi non avvengono esclusivamente durante un episodio maniacale, o condizioni mediche generali.