Ailurofobia, la paura dei gatti

Ailurofobia, la paura dei gatti

Ailurofobia, la paura dei gatti

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I gatti, animali da compagnia ma non per chi soffre di ailurofobia.

Il 17 febbraio si festeggia in italia la giornata del gatto, ed il giorno scelto non è a caso in quanto si sa che il 17 è un numero associato alla sfortuna.
Già, perché da sempre il gatto è un animale che evoca anche immagini di stregoneria, ed il culmine di questo credo avvenne nel medio evo quando la caccia alle streghe era una realtà vera e propria.

I primi ad addomesticare il gatto furono gli egiziani, i quali lo usavano per difendere i loro depositi di granaglie dai topi, e da li questa usanza si tramandò in mezzo mondo.
Oggi come oggi invece, il gatto, più che difenderci dai topi è usato principalmente come animale da compagnia, ma siamo sicuri che tutti siano contenti della loro presenza?

Ebbene no, esistono persone che hanno paura dei gatti in quanto soffrono di una fobia chiamata Ailurofobia, e questo nome deriva dal greco áilouros, cioè gatto, e appunto fobia che significa paura.
Altri nomi con cui viene chiamata la paura dei gatti sono gattofobia, felinofobia o elofobia.

Vediamo ora insieme di cosa tratta l’articolo:


Cos’è l’ailurofobia?

Questa fobia è un’intensa paura dei gatti, a tal punto da provocare forte ansia e attacchi di panico quando c’è un gatto nelle vicinanze ed è una fobia specifica.

Per chiarire meglio il concetto, altri esempi di fobie specifiche possono ad esempio essere:

E via discorrendo.

Probabilmente è capitato quasi a tutti di giocare con un gatto e farsi graffiare, e da quel momento scatta una meccanismo inconscio di essere più prudenti in futuro, ma da questo ad avere veramente paura di un gatto ce ne vuole, e l’ailurofobia è così irrazionale da avere effetti negativi sulla vita di una persona, basti pensar a quanto popolari siano i gatti.


Paura dei gatti, sintomi

Il sintomo maggiore ed evidente di ailurofobia è ovviamente quello di avere molta paura alla presenza di un gatto tanto da arrivare a scappare, ma la paura dei gatti scatena anche quei sintomi tipici di quasi tutte le fobie specifiche, come sintomi fisici e sintomi psicologici-comportamentali.

Sintomi fisici dell’ailurofobia

  • Tachicardia
  • Sudorazione
  • Nauesa e vertigini
  • Tremori
  • Dolori al petto
  • Respirazione affannosa

I sintomi psicologici invece possono essere:

  • Evitare zone o case dove si è sicuri di trovare un gatto
  • Attacchi di panico anche al solo pensiero dei gatti
  • Escogitare metodi per tener distanti i gatti

La paura dei gatti e la sintomatologia conseguente può portare un fobico a non frequentare più amici e/o parenti solo perché hanno un gatto, magari neanche in casa ma in giardino, ma per loro è sufficiente, ed i casi estremi può anche portare all’isolamento sociale per la paura matta di poter incontrare un gatto per strada.

Una fobia simile potrebbe essere la cinofobia, la paura dei cani, ma mentre è difficile incontrare un cane randagio è invece molto più facile trovare in giro un gatto, sia domestico che selvatico, e questo porta chi soffre di ailurofobia ad una paura estrema.

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Ailurofobia, la paura dei gatti


Ailurofobia, possibili cause e diagnosi

Le fobie specifiche, e ancor più le fobie sugli animali, anche quelli più strani, solitamente hanno origine nell’infanzia, in qualche episodio visto o vissuto.

Una causa potrebbe benissimo essere il morso di un gatto da piccoli, di cui magari non si ha nemmeno più il ricordo, oppure potrebbe essere una fobia trasmessa da un genitore anch’esso fobico o iperprotettivo, oppure si potrebbe associare l’allergia al pelo di gatto alla paura di incontrarne uno.

Un altro motivo legato alla paura dei gatti può essere la loro associazione con episodi di magia nera, con la stregoneria, soprattutto per quel che riguarda i gatti neri, associati da sempre al male e alla sfortuna.

la fobia dei gatti in ogni caso non è di semplice diagnosi, comunque in maniera indicativa si potrebbe dire che si è affetti di ailurofobia quando:

  • Si fa di tutto per evitare i gatti
  • Anche il pensiero o la vista in TV di un gatto genera ansia
  • Escogiti metodi o percorsi per evitare i gatti quando esci
  • Hai sintomi tipici di ailurofobia prima descritti da più si sei mesi

In ogni caso, per una corretta diagnosi recatevi sempre dal vostro medico, il quale vi farà fare accertamenti seguendo il corretto iter e magari facendovi interpellare uno psicologo psicoterapeuta.


Ailurofobia, trattamenti

L’ailurofobia è il caso di curarla soprattutto nel caso sia invalidante, cioè non ti permetta di vivere bene la tua vita, ed in questo caso le terapie più usate per trattare la paura dei gatti sono:

  • Terapia cognitivo comportamentale (CBT)
    L’obiettivo della terapia cognitiva è quello di identificare quali sono i modelli di pensiero che causano angoscia alla vista dei gatti e modificarli, cercando quindi di volgere al positivo questi pensieri.
    Un passo importante da fare con la CBT è quello di dover sopportare una certa esposizione ai gatti, sicuramente graduale ma altrettanto sicuramente importante.
  • Terapia dell’esposizione
    Come dice anche il nome, questa terapia si basa sull’esposizione graduale all’oggetto della tua paura, ovvero un gatto, questo per desensibilizzare gradualmente la tua mente alla vista di un gatto. All’inizio potrebbero essere semplici fotografie o peluche, ma prima o poi si arriverà a stare vicino ad un gatto senza provare paure.


Paura dei gatti, trattamento con farmaci

Mi dispiace dirtelo, ma non esistono farmaci specifici per la paura dei gatti, però esistono medicinali utili ad attenuare e gestire l’ansia e lo stress che essi provocano, come ad esempio i beta-bloccanti.

In ogni caso recati sempre dal tuo medico per capire quali possono essere i giusti farmaci per te per gestire meglio i sintomi dell’ailurofobia.

Alla Prossima.

Psicologo veneto